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San Piero Patti. Rivalutazione del dialetto siciliano e della sua genuinità, conclusa la seconda edizione di “Arcobaleno di Contrappunti”.

La seconda edizione di “Arcobaleno di Contrappunti”, manifestazione organizzata da Schegge d'Arte e curata da Eugenia Rossello, ha riscosso una buona dose di apprezzamenti da parte del pubblico presente ieri nell'aula consiliare di San Piero Patti.

L'edizione appena trascorsa si è concentrata sulla poesia dialettale siciliana con la presenza del sempre fresco e longevo Saro Ricciardi.

Il poeta Saro Ricciardi, da tutti chiamato “u ziu Saru”, ha deliziato i presenti con le sue rime in dialetto siciliano, le “frastocchie” come le chiama lui, raccontando come si è avvicinato alla poesia vernacolare e come negli anni ha coltivato questa passione accompagnata dall'abilità nel trasformare in rima istantaneamente tutto ciò che vede e sente nel cuore.

La manifestazione si è aperta con i saluti introduttivi della curatrice annunciando come questo evento si inserisca in una nuova branca di studio dell'associazione Schegge d'Arte, la sezione etno-antropologica. A seguire il presidente Milo Floramo ha ringraziato i presenti per essere intervenuti numerosi.

Il poeta dialettale Saro Ricciardi, collaboratore della nostra testata cartacea de “il Tocco, ha riscosso negli anni vari riconoscimenti in Sicilia, tra cui a Messina, Falcone, Limina, Nicolosi, Raccuja, e in Italia partecipando a vari concorsi. Inoltre già da qualche anno tiene corsi di varnacolo nelle scuole. Per l'occasione è stato riproposto ai presenti un esempio di uno dei lavori realizzati per l'Istituto Comprensivo di San Piero Patti, una recita in vernacolo con gli alunni Clelia Fiore e Riccardo Giuffré insieme a Saro Ricciardi.

A seguire l'intervento di Paolo Musarra della Musa s.r.l., il quale si è soffermato sull'importanza del dialetto nella nostra società. In passato prima dell'Unità d'Italia si parlava di lingua siciliana e non di dialetto, non sono mancati quindi i riferimenti a studiosi importanti quali Giuseppe Trischitta, autore di un dizionario siciliano,e Tommaso Cannizzaro, con la sua traduzione in siciliano della Divina Commedia.

Il momento clou della serata giunge con la presentazione del filmato realizzato da Schegge d'Arte, con il contributo di Paolo Musarra, incentrato sulla figura del poeta Saro Ricciardi e delle sue poesie. Ad aprire e chiudere il filmato il famoso intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, degno preludio ed epilogo alle parole e alle emozioni semplici e genuine evocate dalle poesie di “u ziu Saru”.

Il prof. Francesco Giambò, infine, si è soffermato sull'importanza delle espressioni artistiche quali frutto del territorio e che, per tale motivo, vanno tutelate perché appartengono a tutta la comunità. Non è mancato un pensiero alla strage di Parigi con una riflessione sul potere dirompente dell'arte e delle sue molteplici forme di espressione.

I saluti istituzionali dell'assessore Taranto e la consegna di una targa di riconoscimento a Saro Ricciardi hanno chiuso degnamente la seconda edizione di Arcobaleno di Contrappunti.