Questo sito, www.iltocco.eu, utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Leggi l'informativa per saperne di più.

A Librizzi e a San Piero Patti le valigie contengono... i sogni dei migranti.

Categoria: Cultura
Pubblicato Venerdì, 22 Agosto 2014 19:33
Scritto da Anna Macula
Visite: 774

Si sono svolte con successo a Librizzi e San Piero Patti le due tappe del percorso estivo di riflessione sul tema della migrazione dal titolo “La valigia dei sogni”. Una tematica attuale più che mai visto il costante flusso di immigrati, soprattutto a Lampedusa, e il crescente fenomeno della migrazione giovanile che rischia di spopolare i piccoli paesini montani come i nostri.

La manifestazione, organizzata dalle associazioni “Il filo della memoria” di Librizzi e da “La voce delle donne” di San Piero Patti, ha preso il via il 10 agosto a Librizzi con un momento di preghiera per i tanti migranti che hanno affidati i loro sogni ed aspettative ai viaggi della speranza, spesso rischiosi e fatali. Lungo il corso della serata sono state lette alcune poesie, fra le quali “Chiana me figghiu” di Maria Lucia Procopio, testimonianza della partenza dei migranti librizzesi e alcuni brani tratti dall’antologia “Sotto il cielo di Lampedusa”. Inoltre tutti i partecipanti sono stati coinvolti in una concreta azione di solidarietà presso il centro aggregativo di piazza Marconi dove era allestita la pesca di beneficenza a sostegno dei bambini di Lampedusa. Particolarmente interessante la storia dell’emigrazione raccontata da Tindaro Gatani, insigne studioso librizzese emigrato in Svizzera. Il cantastorie, prof. Mauro Geraci, ha omaggiato i migranti con una ballata inedita su Lampedusa.

La seconda tappa del percorso si è svolta a San Piero Patti il 16 agosto. Protagonisti indiscussi della serata gli emigrati sampietrini le cui valigie (di cartone, di legno, trolley) rappresentano, come ha sottolineato la signora Franca Martino, coordinatrice della manifestazione, altrettante metafore delle loro storie di ieri e di oggi.

Ai nostri emigranti si sono aggiunti virtualmente gli immigrati di oggi attraverso la lettura di poesie tratte dalla raccolta “Sotto il cielo di Lampedusa” interamente dedicata alla tragedia del 3 ottobre . L’antologia - come ha spiegato la prof.ssa Marilia Gugliotta - s’inserisce in un progetto che fa capo a due poeti statunitensi, Michael Rothenberg e Terri Carrion, i quali nel 2011 lanciarono un appello a tutti i poeti del mondo affinché si unissero e “raccontassero” i drammi dell’umanità. Sul palco anche la prof.ssa Anna Milici alla quale l’associazione ha rivolto un ringraziamento “per la sensibilità e l’impegno mostrati verso gli immigrati”. Sono stati successivamente proiettati due video sull’emigrazione di ieri “quando gli altri eravamo noi” e gli immigrati di oggi. Infine, il poeta per antonomasia di San Piero, il signor Saro Ricciardi, ha letto una sua personale poesia dedicata all’emigrante.