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San Piero Patti. Il Pte verso la chiusura.

Le voci e le ipotesi circolate nelle scorse settimane sulla possibile chiusura del Punto territoriale di emergenza ex “Paladini-Bua” di San Piero Patti sembra proprio che si stiano concretizzando: l’Asp 5 di Messina con una deliberazione di pochi giorni fa ha incluso il Pte sampietrino tra quelli da chiudere nei prossimi mesi. All’origine di tutto c’è l’Accordo integrativo aziendale di emergenza sanitaria territoriale, una sorta di piano di riorganizzazione delle strutture sanitarie di emergenza del territorio messinese già firmato dai vertici dell’Asp 5 così come dalle organizzazioni sindacali. Indirizzo dell’azienda sanitaria di via La Farina sarebbe ridurre il numero dei Pte esistenti con solo servizio diurno al fine di favorire l’apertura di soli Pte attivi 24 ore (uno per distretto sanitario salvo alcune eccezioni). E nella revisione dell’articolazione territoriale dei Punti territoriali d’emergenza è finito anche quello di S. Piero Patti che, sempre secondo l’accordo, dovrebbe chiudere i battenti entro il 30 aprile 2014 insieme al Pte di Francavilla di Sicilia. Nella stessa sede, l’ex ospedale “Paladini-Bua” rimarrebbe attivo il servizio di emergenza-urgenza del 118 con l’ambulanza che non è direttamente dipendente dalla struttura organizzativa dell’Asp. L’accordo, nella parte riguardante la rimodulazione dei Pte, lascia comunque dei margini di variazione parlando di una «procedura di riorganizzazione per gradi, in modo da monitorare l’attuazione e di procedere agli eventuali correttivi». In ogni caso il crono-programma delle chiusure previste è messo nero su bianco proprio tra le pagine dell’accordo e quindi ha il crisma dell’ufficialità. Così San Piero, a distanza di una quindicina di anni dalla chiusura dell’ospedale civico “Paladini-Bua” (accorpato la “Barone Romeo” di Patti), perderebbe un altro importantissimo presidio sanitario che finora nei casi di emergenza si è rivelato salvifico e non solo per la popolazione sampietrina ma anche per quella dei paesi vicini vista anche la distanza da Patti. Infatti il Pte di San Piero serve anche i comuni di Librizzi, Raccuja, Montalbano Elicona e Floresta. Dal 1 maggio con la chiusura del Pte tutti gli utenti, anche per gli interventi ambulatoriali, verrebbero dirottati al nosocomio pattese. Se questo accordo integrativo aziendale – già approvato lo scorso 12 dicembre con deliberazione del commissario dell’Asp Manlio Magistri e in attesa del parere della commissione regionale – dovesse essere attuato alla lettera e senza i possibili “correttivi”, per i sampietrini resterebbe solo l’amaro in bocca davanti a una decisione dettata dalle ultime fredde direttive regionali sui tagli alla spesa sanitaria che non tengono conto delle vere esigenze primarie del territorio come la tutela della salute.

Salvatore Pantano

(da Gazzetta del Sud, 19/12/2013)