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Sapori&Ricordi (9). Il coniglio in tegame

Categoria: Sapori & Ricordi
Pubblicato Venerdì, 17 Aprile 2015 12:33
Scritto da Giacinta Fazio
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Con molto piacere da parte mia siamo giunti alla nona ricetta di questa gustosa rubrica. Quella di oggi, il coniglio in tegame, trae le sue origini dalla tradizione nobile e contadina, quando la carne di questo animale veniva spesso regalata dalla natura spontaneamente, infatti, nella nostra isola, la caccia al coniglio era assai diffusa. Le prime notizie sull’uso del coniglio in cucina risalgono all’epoca romana e, da allora, la pratica della caccia a questo animale selvatico non si è mai interrotta. In epoca Aragonese e Borbonica, per soddisfare il “passatempo venatorio” dei nobili, parecchi esemplari furono introdotti in tutta la Sicilia e nelle piccole isole intorno. Naturalmente anche nel mondo contadino l’allevamento di questo animale divenne assai diffuso, sia per la facilità di accadimento come anche per la prolificità e la facile macellazione anche da parte delle massaie che, assieme ai polli, facevano di questo animale uno dei protagonisti delle tavole domenicali, rappresentando un lauto pasto per di più arricchito con le verdure dell’orto.

Molte sono le ricette che esaltano il gusto di questa carne magra ma, nello stesso tempo, assai nutriente! Quella che vi propongo è del tutto personale, di facile esecuzione, dal sapore unico e dal profumo intenso e inconfondibile, data la presenza delle erbe aromatiche!

 

Queste le dosi e gli ingredienti per 4 o 5 persone:

CONIGLIO: 1 di circa 1,5 kg.

LIMONE: 1

CIPOLLA: 1 grossa

AGLIO: 2 spicchi

ROSMARINO: 2 rametti

ALLORO : 5 foglie

SEDANO: 1 ciuffo

SALVIA: 10 foglie

TIMO: un pizzico

CAROTE : 2

POMODORINI: 5

MARSALA : 1 bicchiere

BRODO VEGETALE: ½ l.

SALE: q.b.

PEPE: q.b.

 

Laviamo e tagliamo il coniglio a pezzi e mettiamoli a bollire in acqua salata a cui avremo aggiunto il succo di limone, l’alloro e un rametto di rosmarino. Lasciamolo bollire per circa 10 minuti, in modo che possa togliersi qualsiasi tipo di odore, sia che si tratti di coniglio selvatico, sia domestico.

Trascorsi i 10 minuti scoliamolo e mettiamo i pezzi in un bel tegame con olio, cipolla e i due spicchi d’aglio ( che poi toglieremo). Lasciamolo rosolare per bene, poi aggiungiamo il marsala e facciamolo evaporare. A questo punto aggiungiamo tutti gli altri aromi: un po’ di rosmarino, la salvia, il timo, il sedano, le carote ed i pomodorini. Aggiustiamo di sale e pepe e lasciamo cuocere a fiamma bassa col coperchio per circa 45 minuti, aggiungendo, di tanto in tanto, il brodo vegetale. Il tempo di cottura dipende dal tipo di coniglio: quello d’allevamento industriale cuocerà prima, mentre quello di casa o il selvatico, richiedono un tempo di cottura più lungo. L’importante è che, a fine cottura, la carne si stacchi dall’osso e rimanga umida e con un po’ di sughetto.

Serviamo il coniglio ben caldo, magari con un bel contorno di patate al forno!

 

Se la fretta, o la pigrizia vi impediscono di cucinare e desiderate assaggiare questa prelibatezza venite a trovarci. 

HOME FOOD LE POIANE - C/da Manganello 2, San Piero Patti. Per prenotazioni (max 6 persone): Tel 0941-661698 / 320-035629 https://www.facebook.com/homefoodlepoiane