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| S. Piero Patti| Borgo antico e storiche disattenzioni

Passano gli anni ma si rinnova l'incuria verso un luogo da valorizzare

A vederlo ridotto in queste condizioni, in prossimità del Ferragosto, è d’obbligo indignarsi. Ma è anche tristezza quella che si prova percorrendo le strade del centro storico sampietrino. Non molte estati fa, una serie di eventi e manifestazioni culturali erano riuscite a valorizzare, seppur per brevissimi periodi dell’anno, in estate o a Natale, quel che da tutti i turisti ed esperti del settore viene definito come un tesoro nelle nostre mani. Ricchezza che, in alcun modo, nel tempo si è riusciti realmente a sfruttare.
Oggi, percorrendo le scalinate tra le vie Duca e Portaceto, ma anche numerose stradine e vicoli ci si imbatte in erbacce e sporcizia di vario genere. La situazione migliora un po’ nei dintorni delle case ancora abitate, grazie al contributo diretto dei cittadini. Ma il resto è lasciato al consueto degrado e all’incuria generale che da troppi anni caratterizza il borgo, quasi da farci l’abitudine. Ultimati i recenti cantieri di lavoro finanziati dalla regione, nessuno si è più preoccupato dell’ordinaria pulizia delle strade. Per non parlare delle tante promesse elettorali e parole al vento in termini di riqualificazione, valorizzazione, attrazione turistica. Oggi il borgo antico, il quartiere arabo tanto menzionato ogni qualvolta si parla del paese, è lo stesso di sempre. Praticamente nessun intervento negli anni e scarsa programmazione in termini di semplice pulizia e manutenzione delle strade.
Nell’attesa che prima o poi possa concretizzarsi un interesse più volte manifestato nella valorizzazione dei luoghi, che dovrebbe iniziare con azioni semplici ed abitudinarie, non ci resta che ammirare e far apprezzare ai nostri turisti ed emigrati una rigogliosa e selvaggia vegetazione, tanto difficile da estirpare quanto il disinteresse verso uno dei luoghi più importanti della nostra storia.

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