Questo sito, www.iltocco.eu, utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Leggi l'informativa per saperne di più.

| Librizzi | Giunta e presidente del consiglio rinunciano alle indennità per pagare altri servizi del Comune

I componenti dell'amministrazione comunale di Librizzi - giunta e presidente del consiglio - hanno deciso di rinunciare alle proprie indennità di carica. L’annuncio è arrivato dopo gli strascichi polemici dell’ultimo consiglio comunale in cui si discusse della Tasi e l’amministrazione in carica fu attaccata dall’opposizione per la mancata cancellazione della tassa e la mancata rinuncia alle indennità nonostante gli “annunci” di un anno fa. Gli assessori Manuela Cottone, Alessandro Cirillo, Carmelo Fallo e Giuseppe Pettinato, così come il Renato Cilona sindaco e il presidente del consiglio Vincenzo Calabrese hanno comunicato di aver anticipato le proprie indennità per il pagamento degli spettacoli musicali della festa patronale di Librizzi e delle feste religiose di S. Opolo e Colla.

Con le indennità inoltre saranno coperti in parte i costi della colonia estiva per bambini e sono stati elargiti vari contributi in favore di associazioni del territorio per la realizzazione di manifestazioni. Secondo il calcolo fatto dalla giunta, entro la fine del 2015 ammonterà a circa 10 mila euro la somma delle indennità non percepite e devolute (pari a circa il 50% delle indennità percepite per tutto il 2015). Una scelta importante ma un po’ tardiva a parere di molti, visto che l’attuale amministrazione è praticamente in carica dal 2007. E comunque stiamo parlando di una quota parziale di indennità: per il futuro sicuramente si potrà fare di più (senza toccare un giusto rimborso per eventuali spese). 

In ogni caso con queste somme si cercherà di far fronte a diverse esigenze visti i continui tagli ai trasferimenti nelle casse del Comune. L’amministrazione Cilona precisa che oltre ai ritardi, nell’ultimo anno si è arrivati a tagli di quasi 500 mila euro sui trasferimenti da Stato e Regione. «Abbiamo scelto questa modalità, – scrivono il sindaco e gli assessori – di mettere direttamente a disposizione gran parte della nostra indennità di carica, solo per avere sempre liquidità per affrontare le varie necessità di ogni giorno senza dover seguire le macchinose procedure per accedere alle somme, come sarebbe stato nel caso in cui le indennità di carica fossero state lasciate in bilancio».