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S. Piero Patti | Sprar a villa Maria: sì o no? Incontro pubblico. La Trovato smentisce il vicesindaco.

Numerosissimo il pubblico presente in sala

Un'occasione per chiarire dubbi e informare in vista della consultazione popolare. Questa la sintesi dell'incontro pubblico organizzato dal gruppo consiliare Progetto Paese, che si è svolto ieri sera nel salone parrocchiale, con la partecipazione di un numerosissimo pubblico. “Sei favorevole all'attuazione di un progetto Sprar su parte autonoma della casa di riposo Villa Marià?”: questo il quesito sul quale i cittadini sono chiamati a esprimersi nel prossimo fine settimana.

Nella prima parte dell'incontro, le dottoresse Ragusi e Cutugno della cooperativa Utopia, impegnata in un progetto di Sprar nel comune di Milazzo, hanno illustrato questa tipologia di progetto di accoglienza, un sistema di protezione e integrazione sociale orientato ai rifugiati, le modalità con cui avviene e il rapporto che si instaura con il territorio.

Il consigliere Franco Ferro, a nome del gruppo, ha spiegato i motivi che hanno portato alla scelta della consultazione popolare. Non un lavarsi le mani da parte del consiglio, ma un atto di «alta democrazia diretta, che deve essere esercitata e praticata al fine di non vederla soccombere». Su questa scia anche l'analisi del consigliere Gianluca Camuti, che ha preso il microfono scusandosi con la cittadinanza per non aver organizzato fin qui, dall'inizio del mandato, alcun momento di incontro e coinvolgimento. Francesco Pagana, moderatore dei lavori, ha voluto ripercorrere alcune tappe che hanno visto, in precedenza, discutere più ampiamente del problema Villa Marià e le motivazioni per le quali si è giunti, oggi, a questa proposta.

Nessun invito diretto a esprimersi in un senso o nell'altro è stato espresso dai consiglieri, nonostante i dubbi sollevati circa la realizzazione di un progetto di accoglienza proprio nella casa di riposo, mentre potrebbe essere considerata l'idea di realizzarlo in altri luoghi. Tuttavia, il quesito che verrà sottoposto alla cittadinanza è proprio questo. La consultazione, che non ha valore di referendum, ma costituisce solo un indirizzo della popolazione nei confronti del consiglio e della giunta, non è orientata a capire se la cittadinanza è favorevole o no a realizzare un progetto Sprar a San Piero Patti, ma se lo si vuole o no in quella struttura, in una zona delimitata e individuata al secondo piano della stessa.

A tal proposito, chiarificatore l'intervento del sindaco Ornella Trovato, che ripercorrendo le tappe della vicenda casa di riposo, ha dichiarato il disinteresse dell'amministrazione nell'attuare genericamente un progetto di Sprar nel territorio di San Piero. La proposta è finalizzata solo a risolvere il problema della casa di riposo, che rischia di chiudere, una soluzione tampone per evitare la perdita di posti di lavoro con pesanti conseguenze sull'economia cittadina. Eppure, nell'ultimo consiglio comunale, nel quale la Trovato era assente, il vicesindaco Interdonato aveva dichiarato che l'amministrazione era comunque interessata a partecipare al bando, a prescindere dal luogo di attuazione del progetto. La consultazione, promossa dal consiglio, poteva quindi servire a orientarsi in merito a una sua realizzazione nella struttura indicata. Passi indietro del sindaco o semplice discordanza sugli impegni programmatici?

Diversi i cittadini che, nella parte finale, hanno preso parola per formulare quesiti di natura tecnica e pareri, alla ricerca di rassicurazioni e per andare al di là di luoghi comuni o delle informazioni incomplete che spesso si hanno a disposizione. La comunità sampietrina, apparentemente disinteressata ai problemi della collettività, si è dimostrata molto partecipe e ordinata nel contribuire a una rara, e si spera non unica, occasione di confronto.

La consultazione avrà luogo sabato 16 dalle ore 15.00 alle ore 20.00 e domenica 17 dalle ore 9.00 alle ore 20.00, nei locali del Casino di Compagnia di Piazza Gorgone. Possono partecipare tutti gli iscritti nelle liste elettorali del comune di San Piero Patti.

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