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Sapori & Ricordi (37). I carciofini sott'olio

E’ consuetudine antica, in Sicilia, preparare le conserve. Le brave massaie d’una volta, ai tempi in cui non esistevano frigoriferi e congelatori, avevano l’abilità di conservare in vari modi i prodotti che l’orto regalava abbondantemente in ogni stagione. I carciofi, ortaggi primaverili, venivano anch’essi utilizzati in vari modi e, il metodo che più si prestava alla conservazione era il “sott’olio”. In campagna, naturalmente, c’era l’opportunità di andare direttamente nel campo a scegliere quelli più teneri e sani! Oggi, comunque sia, procurandoci, dal fruttivendolo, dei carciofi teneri e tutti gli ingredienti necessari, con un po’ di pazienza e abilità manuale, avremo nella nostra dispensa e, poi, sulla nostra tavola, queste vere delizie!

INGREDIENTI:

CARCIOFI teneri

ACETO bianco

OLIO extra vergine d’oliva

ORIGANO

ALLORO fresco

PEPE in grani

SALE

Scegliamo dei carciofi freschi e teneri, possibilmente senza “barbetta”. Puliamoli accuratamente, privandoli delle foglie esterne e delle parti dure. Tagliamoli a pezzetti e immergiamoli in acqua acidulata col limone(perché non diventino neri). Mettiamo a bollire acqua e aceto,  in egual misura, in una pentola che possa contenere la quantità di carciofi che abbiamo pulito. Aggiungiamo un po’ di sale e, al bollore, caliamo i carciofi, lasciandoli cuocere per circa ¼ d’ora. Trascorso questo tempo, scoliamoli e stendiamoli su di un canovaccio, affinchè si raffreddino. Una volta freddi ( si possono lasciare anche un’intera nottata), mettiamoli nei barattoli a strati, con l’olio, un po’ di origano, qualche foglia di alloro fresco e dei chicchi di pepe nero. Pressiamoli per bene, cercando di evitare bolle d’aria e ricopriamo l’ultimo strato di carciofini con l’olio. Chiudiamo bene i barattoli e, per maggior prudenza, sterilizziamoli facendoli bollire per circa 20 minuti, lasciandoli nella pentola fino al raffreddamento. Possiamo aprirli dopo circa un mese e mangiarli come antipasto assieme a salumi e formaggi.