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San Piero Patti | Domenica 8 maggio un convegno in ricordo di Antonino Spanò, in carcere per 20 anni da innocente.

Categoria: Attualità
Pubblicato Martedì, 03 Maggio 2016 15:22
Scritto da Anna Macula
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21 anni, 6 mesi, 15 giorni in carcere... da innocente: questo il titolo scelto per ricordare la drammatica vicenda di Antonino Spanò. In occasione del 50esimo dalla scarcerazione del sampietrino Spanò, avvenuta l'8 maggio 1966, l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Helle Busacca” e il cittadino Salvatore Arlotta, organizza un convegno presso l'Auditorium Comunale per ripercorrere le tappe di uno dei più grandi errori giudiziari della storia italiana.

L'odissea di Spanò inizia in una piovosa e fredda sera autunnale del 1945, quando il ricco possidente di Ucria, Francesco Baratta, viene ucciso nella sua casa da tre uomini a volto coperto. Per introdursi in casa i malviventi costringono il campiere Sebastiano Martelli a farsi aprire, lo stesso campiere che durante le indagini indicherà Spanò, che negli anni passati aveva lavorato per il Baratta, come uno dei tre assassini. In seguito a queste accusa Spanò venne arrestato e incarcerato, durante il processo venne dato grande risalto alle accuse del campiere Martelli e della vicina di casa del Baratta senza considerare un dettaglio importante che avrebbe potuto scarcerare immediatamente Spanò. Infatti il delitto fu commesso intorno alle 21.30 ad Ucria, mentre Spanò alle 19.30 faceva ritorno nella sua abitazione a Sambuco, una contrada di San Piero Patti. In un periodo in cui non esistevano macchine ma ci si spostava a piedi o con i muli, in una notte particolarmente tempestosa, i giudici non considerarono ciò che evidenziavano gli avvocati della difesa, e cioè l'impossibilità di Spanò di essere presente ad Ucria nell'orario dell'omicidio. Sarebbe bastato fare una semplice verifica per evitargli la condanna e l'ergastolo a vita. E così Spanò trascorre più di 20 anni nell'Istituto Penitenziario di Porto Azzurro sull'Isola d'Elba, lasciando a San Piero la moglie e i suoi quattro figli, costretti a crescere in fretta e a rimboccarsi le maniche per andare avanti.

Negli anni '60 però i riflettori della cronaca si riaccendono sul caso Spanò grazie all'interessamento del giovane giornalista Giuseppe Messina, rimasto colpito dalla vicenda, grazie all'articolo che pubblicò su “La Tribuna del Mezzogiorno” dal titolo “Forse un innocente da vent'anni in carcere”. L'articolo ridestò l'opinione pubblica e la Corte d'Appello di Messina riaprì il caso su pressione dell'avvocato Trifilò e di Messina. Si giunge così alla sentenza della Cassazione che concede a Spanò la libertà provvisoria, in attesa della sentenza definitiva, grazie alla quale Spanò fece ritorno a San Piero l'8 maggio del 1966.

Dalla vicenda emerge il ritratto di un uomo che, nonostante l'ingiustizia che ha dovuto subire, seppe dimostrare una grande fiducia e un forte senso morale, non portando rancore verso nessuno, sicuro che prima o poi la sua innocenza sarebbe stata riconosciuta. Ed è questo il messaggio che si vuole lanciare con questo importane evento.

Le foto raccolte da Salvatore Arlotta sono dei rispettivi proprietari.

Programma

SALUTI

ore 17,00 – Avv. Ornella Trovato – sindaco di San Piero Patti

ore 17,05 – Prof. Salvatore Taranto – vice sindaco di San Pier Patti

ore 17,10 – Proiezione “DIARIO DI UN CRONISTA” - Intervista a Spanò nel carcere di Porto Azzurro di Sergio Zavoli

 

INTERVENTI

ore 17,25 – Avv. Nino Todaro – Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di San Piero Patti

ore 17,45 – Lettura “La Condanna e l'Assoluzione: le motivazioni delle due Sentenze”

ore 18,00 – Dott. Francesco Massara – Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Messina

ore 18,30 – Proiezione video di chiusura

18,35 – 20,00 – Dibattito.

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