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S. Piero Patti | Falsa testimonianza: confermata in appello la condanna per il sindaco Trovato

Arriva la sentenza di secondo grado per il procedimento sulla presunta falsa testimonianza resa dal sindaco Ornella Trovato: uno degli strascichi giudiziari della bagarre dell'ultimo decennio di politica sampietrina. Mercoledì la Corte d'appello di Messina ha rigettato il ricorso presentato dalla Trovato e ha confermato la sentenza emessa dal tribunale di Patti nel 2011 che aveva condannato il primo cittadino sampietrino per falsa testimonianza a 16 mesi- pena sospesa, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore di Giuseppe Forzano, medico e già consigliere comunale di minoranza. 

La vicenda era iniziata durante una seduta del Consiglio comunale nel 2007, quando vi era stata un’accesa polemica tra i due capigruppo, Salvatore Taranto di maggioranza e Forzano di minoranza. Si tratta della lite "del sepolcro imbiancato", nota così in paese poiché con questo epiteto Forzano si era rivolto a Taranto. Quest'ultimo aveva querelato per ingiuria il collega d'opposizione ottenendone la condanna da parte del Giudice di pace, poi però annullata dalla Cassazione.

Nel corso di quel processo, il sindaco Ornella Trovato aveva testimoniato sotto giuramento di essere stata presente alla discussione e di avere sentito il Forzano rivolgere specifiche ingiurie al Taranto, così contribuendo a far condannare il primo, che però l’aveva subito denunziata per falsa testimonianza. Successivamente, sia il Tribunale di Patti come la Corte d’Appello hanno accertato invece non soltanto che Ornella Trovato in quel momento non era presente in aula consiliare, ma addirittura che quelle parole offensive il Forzano non le aveva mai pronunziate.

L’accertamento del reato è stato reso possibile anche mediante la trascrizione di alcune registrazioni audio della seduta prodotte sia dall'accusa che dall'imputata. Giuseppe Forzano, che oggi non svolge più politica attiva, ha manifestato la propria soddisfazione soprattutto per essere stata ristabilita la verità, ma anche il suo rammarico perché nella vicenda sono rimaste coinvolte anche altre persone, nei cui confronti è tuttora in corso altro processo per falsa testimonianza dinanzi al Tribunale di Patti. Il sindaco Trovato dal suo canto annuncia il ricorso in cassazione: "Prendo atto della sentenza che ritengo però ingiusta anche perché evidentemente non sono state considerate le molteplici prove in mio favore prodotte nel corso del procedimento. Voglio inoltre precisare che la vicenda non riguarda assolutamente il mio operato amministrativo. Continuo a confidare nella giustizia e per questo ricorrerò al terzo grado di giudizio". 

Forzano era difeso dall'avv. Franco Barbera, il sindaco Trovato dall'avv. Alberto Gullino. 

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