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S. Piero Patti | Reazione del vicesindaco al ns. articolo sul Centro Storico

Il vicesindaco Salvatore Taranto interviene illustrando il lavoro svolto sul centro storico

Gentile direttore,

Ella sa che non sono solito partecipare alla molteplici discussioni che nascono spesso sui social (forse per mia carenza di modernità!), né intervenire per “controbattere” ai diversi contributi, che appaiono sulle testate giornalistiche locali, le quali spesso sono (come è giusto che sia) assai critiche nei confronti di chi amministra. Tuttavia, sta volta ho deciso di fare un’eccezione, anche perché l’argomento trattato è stato da diversi ripreso più volte e, a mio avviso, non rendendo giustizia alla verità!
Infatti, qualche giorno fa è apparso sul “Tocco” un articolo dal titolo “Borgo antico… a porte aperte”. Avevo già avuto modo di rilevare in precedenza e in altre occasioni alcune inesattezze o incomprensioni da parte dell’estensore del pezzo, ma, nonostante mi fossi più volte riproposto di intervenire, avevo poi tralasciato di farlo. Questa volta, però, vorrei spendere qualche parola di commento…
Intanto, ed è il rilievo principale, non risponde al vero che non vi è mai stata attenzione verso il Borgo antico! Esso, difatti, è stato oggetto di un progetto esecutivo di riqualificazione, già presentato alla Regione e sul quale si stanno facendo le legittime pressioni del caso, affinché venga preso in considerazione e finanziato, perché non si può pensare, se non ingenuamente e banalmente, che una seria riqualificazione possa passare per le insignificanti finanze del bilancio comunale! Ci siamo mossi anche riguardo alle segnalazioni richieste dal Governo, che nei giorni precedenti sono state inoltrate da numerosi cittadini per perorare la causa del recupero di Arabite, tanto è che io stesso, alla fine della prossima settimana, avrò modo di incontrare il ministro competente, per considerare se ci siano e quali siano i termini e le possibilità di ottenere un risultato positivo.
Ma non voglio nascondermi dietro alla sola “progettualità”! Infatti vorrei far notare che in questi ultimi anni l’interesse concreto per il quartiere arabo si è concretizzato nel recupero di diverse abitazioni acquistate dal Comune e attualmente oggetto di restauro! Vi è stato un grande interesse anche nei confronti degli edifici che colà possiedono una certa rilevanza culturale: non a caso abbiamo lo scorso anno provveduto ad acquistare, con risorse comunali, l’ex-chiesa di San Leonardo, la quale sarà oggetto di ristrutturazione, al fine di dotare quella zona di un piccolo auditorium! E ancora.. il 5 luglio inizierà ad opera di diversi artisti l’opera di abbellimento di alcune zone dell’Arabite, secondo un percorso che è stato già studiato. Nel senso di tale recupero va anche letto il finanziamento concesso dal Comune alla realizzazione del “presepe nel Borgo” con i fondi della democrazia partecipata!
Se poi l’estensore del’articolo avesse ben visto, si sarebbe accorto che già da diversi giorni è incominciata la pulizia e lo scerbamento del quartiere arabo, che si concluderà nel giro di qualche settimana! Riguardo infine alle porte delle case aperte, né io né gli altri amministratori abbiamo mai ricevuto alcuna segnalazione e in ogni caso si tratta di abitazioni private, sulle quali non può esserci un diretto intervento del Comune! Quanto ai paventati problemi di incolumità pubblica, ove l’estensore dell’articolo ne fosse a conoscenza in maniera precisa e non vaga, li segnali a chi di dovere da buon cittadino! E comunque criticare sempre anche di fronte all’impegno indefesso di amministratori, che quantomeno hanno dimostrato e dimostrano nei fatti di avere a cuore le sorti di una grande potenzialità quale è il Rione arabo, lo trovo personalmente fuorviante e lontano dalla verità fattuale, che ho cercato sopra in sintesi di rappresentare con dati di fatto inconfutabili! Quello che possiam fare, è operare quegli interventi di manutenzione e di pulizia, i quali sono nelle nostre disponibilità economiche e di personale e che, difatti, si stanno facendo; utilizzare somme, come quelle già intercettate, per restaurare alcuni immobili (recupero già in atto!) e, infine, per i grandi “sogni”, presentare un serio progetto di riqualificazione per essere ammessi a finanziamento come è già stato fatto! Sono sempre graditi, comunque, suggerimenti, se proficui, concludenti e utili allo sviluppo del nostro Paese!
Con viva cordialità e sempre a disposizione per un eventuale confronto sui fatti.


L’Assessore ai Beni e alle Attività culturali

Salvatore Taranto

 

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La risposta del vicesindaco del Comune di San Piero Patti ci rende felici, poiché riteniamo che la partecipazione sia elemento fondamentale di una buona informazione. In alcun modo abbiamo tralasciato di documentare quanto fatto nel tempo, ma riteniamo che il buon amministratore debba vivere di più la concretezza della realtà. Siamo stati lieti, in seguito all’interessamento di questo giornale (vedi articolo di Edoardo Ardiri su "Il Tocco" n. 3 luglio- agosto 2014), dell’acquisizione al patrimonio del Comune dell’ex chiesa di San Leonardo (inizialmente inserita nel progetto degli alloggi popolari nel centro storico... sic!), ma proprio per questo ci chiediamo quale sia il motivo di lasciare l’area dove sorge nel totale abbandono. Non è solo questione della momentanea pulizia che, siamo sicuri, avverrà nei prossimi giorni. Da mesi quelle pietre sono infestate da erbacce; da oltre un anno l’adiacente scalinata attende una semplice riparazione, nella speranza che qualcuno non vi inciampi nel frattempo, magari di sera quando l’illuminazione è precaria e indegna di un monumento del nostro passato.

Questo giornale è aperto a tutti, in modo indipendente e apartitico. Proprio per questo motivo non possiamo trascurare quelle segnalazioni che ci giungono dai nostri lettori, in particolare se relative a problemi ambientali o di pubblica incolumità. Se un bambino accede a un edificio a rischio e vi sono conseguenze, di chi è la colpa? Gli amministratori dovrebbero sapere, nel caso in cui non trovino il tempo per recarsi, di tanto in tanto, a dare un’occhiata in giro, che è a loro disposizione un comando di Polizia Municipale, deposto alla vigilanza del territorio e alla prevenzione. A loro compete segnalare e rintracciare i proprietari delle case interessate, non alle colonne di questa testata. Tra l’altro, chi si è occupato del caso ha avuto modo di segnalare, diverse settimane fa, un edificio in particolare a un amministratore.

Ben venga la progettualità, se seria, ma è opportuno iniziare, una buona volta, a garantire l’ordinario decoro della zona con azioni quotidiane. E non è banale affermare questo, ma il contrario. I problemi sono sempre gli stessi e si ripropongono negli anni.
Invitiamo, ancora una volta, gli amministratori a tenerci aggiornati su quanto svolto e i cittadini a segnalare ogni problema grande e piccolo che interessi la collettività.

La redazione de Il Tocco

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