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S. Piero Patti | Borgo antico. Riqualificazione finanziabile. Sì della Regione

Diversi i comuni ammessi a finanziamento per il recupero di zone storiche

A pochi giorni di distanza da alcuni dibattiti e discussioni sulle piazze virtuali che hanno ravvivato almeno un po’ l’interesse verso il centro storico, una buona notizia giunge sulla scrivania del sindaco Trovato. La Regione Siciliana, per opera dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, ha inserito in un elenco di progetti finanziabili quello presentato dal comune di San Piero Patti, relativo alla riqualificazione del quartiere Arabite. Si tratta di un bando emesso dalla Regione lo scorso anno, inerente interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici. Parecchi i comuni che hanno presentato un progetto di riqualificazione di qualche zona storica, tra questi Sutera, Santa Cristina Gela, Castroreale, Trappeto, Alcara Li Fusi e altri. San Piero è tra questi, inserito al quindicesimo posto in graduatoria nella linea di intervento A1 di questo decreto datato 31 maggio, per un importo pari a 1.100.000 euro. Il totale disponibile ammonterebbe a 18 milioni di euro ed è verosimile che il progetto possa essere effettivamente finanziato. Ampia soddisfazione è stata espressa dal sindaco, secondo cui questo finanziamento è «il frutto di un lavoro serio, quotidiano e di grande impegno, nell’interesse esclusivo della nostra comunità e motivati dall’amore per il nostro paese».
Dalla nota diffusa dal comune non è chiaro quali porzioni in particolare dell’ampio centro storico saranno interessate dai lavori di riqualificazione, che comprenderanno anche la sistemazione di piazza San Giovanni.
Gli interventi prevedono il rifacimento di sede stradale con basole di pietra locale, nuova rete idrica, sostituzione delle ringhiere, dell’impianto di pubblica illuminazione con corpi illuminanti artistici e rete di smaltimento delle acque piovane. I marciapiedi saranno realizzati con abbattimento delle barriere architettoniche.
Il progetto non è recente, ma è figlio di un altro ben più ampio risalente addirittura al 2001, dal quale si è ricavato uno stralcio che fino ad oggi non aveva ottenuto finanziamento.
Adesso c’è da augurarsi che a breve possa essere realmente finanziato, con il conseguente avvio dei lavori e che questi ultimi possano essere svolti con attenzione utilizzando materiali di qualità.
Intanto, dopo quasi una settimana di distanza dalle denunce di questo giornale relative a problemi di pubblica incolumità nel borgo, sembra che nulla sia stato risolto. Ancora aperte quelle porte che offrono accesso a strutture con solai crollati. Speriamo che dopo il duro impegno per l’ottenimento di un importante finanziamento, si possa riuscire nel ben più semplice compito di garantire la sicurezza nel centro storico.

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