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Librizzi | Chiesa della Catena: partiti i lavori. Verrà realizzato il tetto in legno

Categoria: Attualità
Pubblicato Lunedì, 11 Luglio 2016 10:42
Scritto da Salvatore Pantano
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Si temeva che il centro storico di Librizzi potesse rimanere ancora per molto tempo senza la sua chiesa più amata, il santuario che si trova in piazza e che custodisce la statua gaginiana della Madonna della Catena, patrona del piccolo centro. A causa di notevoli problemi d’infiltrazione d’acqua nella copertura, la chiesa, in via preventiva, è stata chiusa al culto e per più di due anni e mezzo si è rimasti in bilico tra i fondi da stanziare da parte della Curia di Patti e un progetto modificato in più fasi per rispettare le prescrizioni della Soprintendenza. Alla fine la soluzione è stata trovata: il tetto della chiesa della Madonna della Catena verrà interamente ricostruito. Sarà realizzata una copertura in legno a falde inclinate e con capriate rispettosa degli usi costruttivi di un tempo. In effetti la chiesa fino agli anni ’50 presentava un tetto in legno che poi fu sostituito con la costruzione di una copertura a terrazza in cemento armato. Per evidenti problemi di pendenze e scadente impermeabilizzazione questa copertura in cemento per anni ha assorbito acque piovane fino a mettere a rischio non solo la stabilità della stessa chiesa ma anche di alcune case adiacenti.

Così finalmente, dopo tanta attesa, nei giorni scorsi l’impresa incaricata dalla Curia ha installato i ponteggi e si sta procedendo con i lavori. Come confermato dal sindaco Renato Cilona – il Comune ha avuto un ruolo rilasciando le autorizzazioni di competenza – la ditta dovrà procedere entro la stagione estiva a demolire l’intera copertura per poi realizzare la nuova struttura in legno prima dell’arrivo delle piogge autunnali. Lo smantellamento del cemento armato avverrà a martelletto senza l’impiego di grandi mezzi di demolizione, per evitare ripercussioni sulla struttura e poiché comunque la ditta si trova ad operare in spazi ristretti nel pieno centro storico. Purtroppo “vittima” sacrificale di questi indispensabili lavori sono stati i dipinti realizzati negli anni ’50 dall’artista locale Alfonsino Gioco. I decori si trovavano all’interno della chiesa, sul controsoffitto a incannucciato che non poteva essere salvato in alcuno modo. Ad ogni modo tre di quei dipinti sono stati staccati e conservati e pare che potrebbero essere “musealizzati” all’interno della stessa chiesa una volta completati i lavori.

Il costo di tutto il progetto redatto dall’ufficio tecnico diocesano, si aggira intorno ai 200 mila euro, spesa a carico della Curia vescovile. Intanto il simulacro della madonna gaginiana rimane all’interno della chiesa custodito nella bussola dietro il portone d’ingresso, una struttura in cemento armato separata rispetto alla navata e che garantisce la sicurezza per la statua e la vara. Non ci dovrebbero essere particolari problemi nemmeno per la processione patronale di agosto: la vara verrà preparata lì dove adesso si trova mentre per la fase di movimento in entrata verrà ricavato uno spazio dentro il cantiere interno. Adesso i librizzesi, che tengono particolarmente a questa chiesa, vigilano con fiducia sui lavori e sperano presto di poterla rivedere pienamente fruibile.