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Sapori & Ricordi (40). Il canazzo

Il nome della pietanza lascia davvero perplessi! Nel vocabolario siciliano, alla voce “canazzo”troviamo che si tratta di un dispregiativo riferito al cane ( canazzu i mannara, canazzu i bancata). Ma, riferito al cibo, nella consuetudine gastronomica siciliana, si riferisce, più che altro, alla maniera di cucinare insieme gli ortaggi della stagione estiva, unendoli alla rinfusa, cioè a “canazzu”! D’altra parte il dialetto siciliano è ricco di termini intraducibili che, altrimenti, perderebbero quel significato che risiede molto spesso nel suono “onomatopeico” della parola. Nel nostro caso il termine “canazzu” indica un modo “grossolano” di preparare la pietanza i cui ingredienti sono messi così, alla rinfusa, costituendo, però, un piatto ricco, gustoso e colorato! Stando a quanto mi raccontano le anziane donne di campagna, il canazzo serviva a sfamare gli uomini durante le lunghe giornate di lavoro nei campi. Le massaie, dopo averlo preparato, prendevano una bella pagnotta, tagliavano la parte superiore, toglievano la mollica interna e la riempivano con questa pietanza, richiudendo la pagnotta, a mò di scrigno, con la parte tagliata. Gli uomini, mangiando, andavano sbocconcellando il pane man mano che si svuotava. Un sistema davvero ingegnoso! Gli ingredienti, come ho già accennato, sono gli ortaggi della stagione estiva che, sapientemente, vengono “stufati”, cominciando da quelli che richiedono un maggior tempo di cottura, per finire con gli aromi. Sta poi, alla fantasia di ognuno, arricchire la pietanza con gli ingredienti preferiti che, tradizionalmente, sono:

CIPOLLE FRESCHE: 2

PATATE: 4

POMODORI: 2

PEPERONI: 2 di colore diverso

MELENZANE: 2

ZUCCHINE: 2

BASILICO: un bel ciuffo

OLIO extra vergine d’oliva: q.b.

SALE: q.b.

PEPE o PEPERONCINO: a piacere

Affettiamo le cipolle e mettiamole a soffriggere nell’olio a fiamma bassa. Uniamo le patate a tocchetti. Mentre iniziano a cuocere, laviamo i pomodori, tagliamoli a metà ed aggiungiamoli alle patate. A questo punto mettiamo un po’ d’acqua calda. Continuiamo la preparazione privando i peperoni del picciolo e dei semi interni; laviamoli e, tagliati a tocchetti, buttiamoli in pentola. Puliamo melenzane e zucchine, tagliamole a tocchetti ed uniamo anche queste. Saliamo e aggiungiamo quanto basta di acqua calda. La cottura varia, a seconda delle verdure, dai 15 ai 20 minuti. In ultimo mettiamo una bella manciata di basilico.

Se piace l’agro-dolce, si può aggiungere anche ½ bicchiere d’aceto con un cucchiaio di zucchero.

Il canazzo va servito tiepido, con una spolveratina di pepe nero o, per i più audaci, un’aggiunta di peperoncino. Se ne avanza,possiamo metterlo in un barattolo e, opportunamente sterilizzato in acqua bollente, conservarlo per l’inverno.

Se la fretta, o la pigrizia vi impediscono di cucinare e desiderate assaggiare questa prelibatezza venite a trovarci. 

HOME FOOD LE POIANE - C/da Manganello 2, San Piero Patti. Per prenotazioni (max 6 persone): Tel 0941-661698 / 320-035629 https://www.facebook.com/homefoodlepoiane