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L'ex consigliere Di Bella scrive al commissario straordinario del consiglio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall'ex consigliere comunale Gianluca Di Bella al commissario straordinario nominato nelle scorse settimane dall'Assessorato regionale Autonomie locali in sostituzione del consesso civico decaduto. 

 

Al Commissario Straordinario Dott. Nasello Giuseppe

Illustrissimo Sig. Commissario Straordinario, Le scrivo in qualità di ex Consigliere Comunale che ha ricoperto il ruolo prima della sua nomina. Mi permetta innanzitutto, come buona educazione vuole, di presentarmi. Sono un giovane da sempre impegnato nella società civile che, per la prima volta, si è affacciato all’amministrazione della cosa pubblica. L’ho fatto cercando di metterci impegno e passione e attraverso le scelte fatte, le posizioni intraprese e le azioni ho cercato di perseguire l’esclusivo interesse di questa comunità. Non Le nascondo che non sono stati anni facili, purtroppo il nostro paese è lacerato da lotte interne che non ne permettono la crescita e lo sviluppo, come questo territorio meriterebbe. E quando con fatica si prova a voltare pagina, smorzare i toni e collaborare attivamente, queste azioni non son viste di buon occhio, né dall’amministrazione comunale, che attraverso le lotte e contrasti tenta goffamente di nascondere le proprie incompetenze politiche e di organizzazione della macchina comunale lasciando il Comune morire di una lenta agonia, né da una parte dei sostenitori dell’opposizione che temono che tale atteggiamento sia servilismo nei confronti dell’amministrazione, non comprendendo che invece si vuole agire nell’interesse della comunità, per alleviare i disagi creati da questa situazione che si trascina da anni. Cinque anni fa mi son candidato per provare a lavorare per l’amministrazione del mio Comune, convinto che superate le difficoltà storiche del momento, si potesse intraprendere un percorso di crescita e sviluppo puntando su quelle risorse che il nostro territorio da sempre possiede e che forse sono di gran lunga superiori a quelle dei comuni limitrofi. Non ho compiuto le mie scelte per essere tra i vincitori ad ogni e qualsiasi costo. Scrivo a Lei perché è chiamato a svolgere le funzioni che, fino a qualche mese fa, toccavano al Consiglio Comunale e quindi per la mia parte anche a me. Mi sento il dovere di lasciare delle “consegne” a Lei che, purtroppo, non conosce il nostro Comune, segnalandole situazioni e problematiche aperte, e perché riconosco in Lei l’unico interlocutore possibile ed anche un mio rappresentante. Del resto il Consiglio Comunale è caduto a causa di una Amministrazione Comunale, che con sufficienza e disprezzo delle proposte presentate, curante dell’esclusivo mantenimento della propria poltrona, non ha mai voluto confrontarsi e collaborare, né ha portato avanti le proposte votate e approvate dal civico consesso, cosa che ha richiesto un azione eclatante per portare il problema al centro delle attenzioni comuni.

MOZIONE PROTEZIONE CIVILE E SCUOLE La prima questione che Le sottopongo riguarda l’ultimo atto approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, la Delibera di Consiglio n.55 “MOZIONE Urgente - Interventi in ambito di Protezione Civile”, che Le chiedo di leggere integralmente. Nella mozione si chiedeva una sostanziale revisione al modo di approcciarsi alla prevenzione e alla gestione di emergenza. Fra i vari punti si era chiesto l’impegno di:

• Avviare un nuovo programma di verifica tecnica di vulnerabilità sismica sulle opere di interesse strategico e/o rilevanti, attraverso approfondite verifiche visive in situ e indagini sperimentali, ponendo particolare attenzione agli edifici scolastici;

• Mettere a disposizione le informazioni dovute, ragguagliando i cittadini e il Consiglio Comunale circa l’attività di prevenzione in itinere o da avviare, in ossequio alla normativa antisismica nazionale e regionale.

• Comunicare, entro 30 giorni, tutte le verifiche che fino ad oggi sono state effettuate sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.

• Comunicare, entro 30 giorni, se durante i recenti lavori che hanno interessato l’istituto comprensivo sono stati effettuati opere di “miglioramento” o “adeguamento” sismico. Fornire le proprie valutazioni circa la scelta effettuata di intervenire o meno attraverso opere di “miglioramento” o “adeguamento” sismico presso l’istituto di via Profeta e, se del caso, come intendano prodigarsi per effettuare eventuali miglioramenti alle strutture.

A tutt’oggi e come prassi di questa Amministrazione, non c’è stata nessuna risposta, comunicazione o altro. Le chiedo di farsi carico affinché queste importanti risposte vengano fornite. Nella mozione era richiesto il potenziamento del “Servizio di Protezione Civile Comunale” e l’aggiornamento ed adeguamento del Piano di Emergenza Comunale (ultimo aggiornamento risalente al 2007).

La necessità di tale operazione è venuta fuori pesantemente e drammaticamente attraverso la gestione della recente “emergenza neve”. Seppur difronte ad una eccezionale nevicata non si può nascondere la testa sotto la sabbia, o meglio sotto la neve, ci siamo trovati di fronte ad una gestione, nei primi giorni, a mio modesto avviso, molto improvvisata e lasciata al caso. La conoscenza da parte della cittadinanza del piano di emergenza e delle specifiche procedure comportamentali da seguire avrebbe di certo aiutato ad attenuare i disagi provocati da questo evento. Nella protezione civile ogni persona deve svolgere il suo compito, dal cittadino all’istituzione, ma per farlo si deve sapere cosa fare, come e chi deve fare. Gli interventi improvvisati oltre ad essere inutili possono essere molto pericolosi.

RACCOLTA DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI E NON. Con delibera n. 45 del 07/07/2016 è stato approvato il “Regolamento del servizio di raccolta differenziata "Porta a Porta" dei rifiuti urbani ed assimilati”. Le chiedo di leggerlo e vigilare sulla sua attuazione. Non è stato attivato il “Centro Comunale di Raccolta” che aiuterebbe ad alleviare i disagi dell’eliminazione dei cassonetti e consentirebbe all’utenza di conferire i rifiuti anche al di fuori delle giornate stabilite, stante esigenze particolari. Le chiedo di farsi carico di valutare se la frequenza di raccolta delle singole categorie sia idonea con le necessità delle utenze e che i contenitori distribuiti alle attività commerciali siano di capacità adeguata. Le chiedo anche di vigilare e garantire la distribuzione gratuita di contenitori e sacchetti per effettuare la raccolta cosi come fortemente richiesto dal Consiglio Comunale. Il Gruppo di opposizione, con apposito emendamento, ha istituito il “Sistema premiale all’utenza virtuosa”. Lo scopo di detto emendamento era quello di incentivare il cittadino virtuoso con il riconoscimento di una premialità economica in base al quantitativo di rifiuti differenziati prodotti attraverso l’istituzione della “ Tariffazione Puntuale” con la creazione di sistemi in grado di tracciare in modo facile e veloce i rifiuti recuperati in modo capillare dagli operatori che si occupano del servizio di raccolta (raccolta differenziata con codici a barre).

TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO: FONTANA DI SANTO VITO La gestione e la valorizzazione dei beni artistici è fondamentale per un comune che vuol candidarsi ad utilizzare il turismo come volano per la propria economia. La recente installazione di “paletti dissuasori” di discutile bellezza è la prova di un’Amministrazione che vive alla giornata. Prima “libera” la fontana da “paletti artistici in ghisa” per poi, a distanza di qualche mese posizionare ex dissuasori pubblicitari “riciclati” anni 60 o giù di lì. Eppure stiamo parlando di uno dei monumenti più importanti del nostro paese se non quello che ci rappresenta al di fuori dei nostri confini. Cosi custodiamo e trattiamo i nostri tesori. In riferimento al Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495), Titolo 2 - Costruzione e tutela delle strade, Capo 2, Paragrafo 6 - Segnali complementari (Art. 42 Codice della strada), le cito i seguenti commi: “2. Tali dispositivi devono armonizzarsi con gli arredi stradali e assolvere anche a funzioni accessorie quali la delimitazione di zone pedonali, aree di parcheggio riservate, zone verdi, aiuole e spazi riservati per altri usi. 3. Nella funzione di arredo stradale i dissuasori sono di tipologie diverse tra le quali l'ente proprietario della strada può individuare quelle più confacenti alle singole specifiche necessità, alle tradizioni locali e all'ambiente urbano. 4. I dissuasori assumono forma di pali, paletti, colonne a blocchi, cordolature, cordoni ed anche cassonetti e fioriere ancorché integrati con altri sistemi di arredo. I dissuasori devono essere visibili e non devono, esercitare un`azione di reale impedimento al transito sia come altezza sul piano viabile sia come spaziamento tra un elemento e l'altro, se trattasi di componenti singoli disposti lungo un perimetro. 6. I dissuasori di sosta devono essere autorizzati dal Ministero dei lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale e posti in opera previa ordinanza dell'ente proprietario della strada.”

A tal proposito le chiedo di vigilare sulla corretta applicazione della norma, di verificare l’emanazione di specifica ordinanza per l’installazione dei dissuasori e se conformi alle norme e di far provvedere all’eventuale rimozione o sostituzione con dispositivi che ben si armonizzano al contesto storico in cui sono posizionati.

CASA DI RIPOSO VILLA MARIA’ Le confesso che questo è uno dei temi più spinosi che mi è toccato affrontare, ho dovuto conciliare i superiori interessi pubblici a legami e affetti che da essere umano inevitabilmente mi coinvolgevano in questa vicenda e che mi ha fatto passare diverse notti insonni. L’Amministrazione, purtroppo non è stata in grado di proporre soluzioni proprie, opponendosi in tutti i modi alle soluzioni offerte dal Consiglio (anche se giuridicamente non spettava ad esso il compito di proporle), limitandosi a farsi da “porta carte” di proposte altrui, non avendo il coraggio politico di affrontare la questione e quindi nascondendosi dietro il consiglio. Son sicuro però, che senza l’opera attenta e responsabile del Consiglio, oggi la struttura, pur con tutti i sui problemi, non esisterebbe più. Le chiedo appassionatamente di prestare massima attenzione alla vicenda ponendo il Suo sguardo agli interessi esclusivi di pazienti ed operatori.

CIMITERO COMUNALE. Ne “I Sepolcri”, Ugo Foscolo, lo aveva espresso chiaramente: una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere. Il Cimitero comunale ormai da anni versa in una grave condizione. In diversi documenti di programmazione (Bilanci e Programmi triennali OO.PP.) è stata prevista la contrazione di mutui per reperire i fondi necessari per il parziale e scaglionato recupero. Eppure, le promesse fatte in consiglio e le aperture di credito effettuate dai consiglieri di opposizione, sono state tradite.

Il Consiglio Comunale ha dovuto fermare un tentativo alquanto maldestro di realizzazione di Project Financing che, ove attuato, a quanto emerso e mai smentito, avrebbe fatto aumentare ad oltre 5.000,00 € il costo di un loculo. Veda Delibera di Consiglio Comunale n.64-2015 – “Approvazione Programma Triennale Opere Pubbliche 2015/2017 ed adeguamento elenco annuale dei lavori”. Personalmente ritengo che la sepoltura di un proprio caro non sia un bene di lusso e le tariffe vanno mantenute ai livelli accessibili ai più. Democrazia vuole che sia un Consiglio legittimamente eletto a dover decidere su un eventuale nuovo Project Financing e che nessun aumento alle tariffe attuali sia attuato, specialmente a fine legislatura. Alla S.S. passa il testimone di vigilare su questa delicata vicenda. Sarebbero centinaia i temi affrontati e da affrontare in cui avrei voluto farLe menzione o delle eterne incompiute, la sua è una “supplenza temporanea” che ci traghetterà ad un nuovo speranzoso inizio. Mi sono permesso di segnalarLe alcuni dei fatti più rilevanti in cui la sua vigilanza ed azione non potrà mancare. Non mi resta che farLe i miei migliori auguri di buon lavoro per questa breve fase di transizione verso il nuovo Consiglio Comunale.

Non si scoraggi, ad aiutarLa nel suo arduo compito troverà ottimi e professionali impiegati che non aspettano altro che di essere valorizzati, a cui va il mio sentito ringraziamento per essere riusciti a supportarci e “sopportarci”. Se avrà bisogno sarò a completa disposizione della S.S. per quanto nelle mie possibilità e pronto a illustrarLe le motivazioni di eventuali scelte e percorsi intrapresi e fornirLe un punto di vista che non sia di un amministratore attivo, conscio, che sta operando ed opererà negli interessi esclusivi del nostro bellissimo Comune.

Torno a servire la mia comunità, sotto altri aspetti e senza bisogno di poltrone.

Cordialmente

Gianluca Antnino Di Bella