Questo sito, www.iltocco.eu, utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Leggi l'informativa per saperne di più.

’A Nnuccilla. San Piero Patti: dialetto e cultura popolare. Domenica la presentazione del libro.

Esiste una storia ufficiale. Quella che racconta grandi battaglie, trattati, fatti e personaggi, riempiendo pagine e pagine di libri di scuola da generazioni. A disperdersi nell’oblio del tempo sono le vicende della quotidianità del popolo, quelle storie dense di tradizione, usanze e chiavi interpretative della realtà che mutando nel tempo spesso non lasciano traccia.
È a questa parte della storia che Rosetta Tripoli ha inteso rivolgersi ne ’A Nnuccilla, fotografando scene di vita di San Piero Patti ormai lontane da noi e che solo i più anziani sono in grado di ricordare.
La narrazione avviene attraverso monologhi o dialoghi tra più personaggi, incardinati sulle tematiche del lavoro e della religiosità. Rivivono le antiche usanze e i metodi di lavoro, ma anche vocaboli quasi completamente scomparsi, stili di vita, vizi e virtù della società di un passato non troppo remoto. Ogni testo è accompagnato da un ricco elenco di note che riportano etimologie, aneddoti e preghiere.
Il libro è giunto alla pubblicazione dopo un lungo travaglio durato cinque anni e grazie al contributo di numerosi testimoni del tempo, alcuni dei quali non più tra noi.
Rosetta Tripoli è nata a San Piero Patti e possiamo considerare questo lavoro un ritorno alle proprie radici. L’autrice ha già all’attivo altre pubblicazioni: ’A Strina (1999), dedicata alla cittadina etnea di Nicolosi, dove ha trascorso gran parte della propria infanzia; Palcuscenicu (2001); Proserpina c’è ancora (2002), su storia, mito e lingua della Sicilia; Vuci dû tempu (2004).


ROSETTA TRIPOLI, ’A Nnuccilla. San Piero Patti: dialetto e cultura popolare. Gli umili raccontano…