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Librizzi. I lavori alla Chiesa della Catena, una "questione di facciata"?

Da tempo ormai la chiesa di Maria Santissima della Catena nella piazza principale di Librizzi è sottoposta a un intervento di ristrutturazione. I lavori, finanziati dalla curia vescovile di Patti e più volte sollecitati dalla comunità librizzese e dalla stessa amministrazione comunale, serviranno a realizzare una nuova copertura in legno per l’edificio sacro che per ragioni di sicurezza era stato chiuso al culto nel 2014. I problemi riguardavano il soffitto a soletta in cemento armato realizzato negli anni ’50 che in questi decenni ha comportato molte infiltrazioni d’acqua ai muri della chiesa mettendo in pericolo tutta la struttura e anche la abitazioni vicine. Ma i librizzesi, per amore della messa in sicurezza della loro chiesa, hanno dovuto ingoiare due bocconi amari: la demolizione del controsoffitto a incannucciato su cui erano i decori di Alfonso Gioco e recentemente la demolizione della cella campanaria in muratura che si trovava su un lato della chiesa. Due duri colpi al cuore della memoria storica di un piccolo paese che a livello di patrimonio architettonico e artistico del passato purtroppo ha conservato ben poco. Il nuovo progetto comunque dovrà ripristinare la situazione della copertura anteriore agli anni ’50: il nuovo tetto in legno a falde e con capriate dovrebbe rispecchiare quella che era la situazione originaria all’altezza cronologica dei primi decenni dello scorso secolo. Ma restano ancora molti dubbi sulle rifiniture e anche sulla stessa facciata della chiesa che a quanto pare non sarà rimessa a nuovo… Per questo motivo la Pro Loco di Librizzi nei giorni scorsi, per voce del suo presidente Achille Marziano, si è fatta promotrice di un appello. L’associazione, che come tutti i librizzesi ha a cuore le sorti di questa antica chiesa, chiede maggiore attenzione da parte della curia e delle istituzioni preposte, per un accurato intervento di restauro complessivo del luogo di culto e che rispetti la sua storicità. Il timore è che, a parte la copertura nuova, ci si occupi delle altre rifiniture e restauri in maniera superficiale e frettolosa, magari commettendo quegli errori che già in passato causarono la perdita di elementi architettonici e artistici di valore sia alla chiesa Madre che in questa stessa chiesa. Di seguito il testo della lettera aperta diffusa dalla Pro Loco di Librizzi.

Una questione di facciata?

Siamo contenti come Librizzesi di vedere, finalmente, che i lavori di ristrutturazione della nostra piccola chiesa, la Chiesa di Maria SS. Della Catena, sono iniziati. La nostra Associazione, la Pro Loco Librizzi, che per ovvie ragioni è legittimamente interessata al suo recupero, ha però dei legittimi pensieri che vuole esprimere e che proporrà alla Diocesi di Patti, ritenendo si tratti di pensieri e di osservazioni che - di certo - tanti nostri amici e concittadini condivideranno.

Dovremo cominciare col dire che nel corso degli ultimi decenni, in meno di cinquant'anni, questa nostra piccola chiesa ha dovuto subire interventi di uomini e malanni del tempo che ne hanno compromesso ogni valore storico e - di riflesso - culturale ed artistico. Negli anni '50 fu rimosso il tetto - a falde - di cui disponeva l'edificio. La facciata fu privata di maioliche - di mattonelle smaltate - che ne impreziosivano l'aspetto e che di certo avevano un effetto artisticamente valido e gradevole. L'orologio con pesi in pietra è stato disattivato da molti anni e il meccanismo di questa ''cosa'' così antica imbracato e abbandonato. La statua della Madonna della Catena - nei decenni scorsi - fu rimossa dalla nicchia in cui era situata e mai più risistemata per un maldestro calcolo nel marchingegno che doveva sollevarla. Oggi, per necessari lavori di messa in sicurezza, viene abbattuto il soffitto, decorato da un nostro concittadino (il bravo pittore Alfonso Gioco) e il campanile viene abbattuto e rimosso definitivamente. Ecco: questo è il già accaduto!

Adesso ''una cosa'' noi chiediamo, un piccolo sforzo in senso inverso. Sappiamo che a completamento dei lavori di recupero della nostra hiesa non è previsto il rifacimento della facciata. Malgrado i impegnino in questi lavori decine di migliaia di euro (forse molto più di centomila euro) non è previsto il rifacimento della facciata. Cosa, questa, che significa abbandonare per sempre il sogno di una veste pulita, decente, per questa nostra chiesa. Eppure: i ponteggi sono già montati a ridosso della struttura; una squadra è già al lavoro; delle economie nei lavori possono lasciare un margine per il rifacimento della facciata e - se necessario - potremo chiedere alla

Parrocchia e ai parrocchiani un contributo per ultimare -dignitosamente - il recupero (ovviamente non una pennellata, ma un rifacimento che ricostituisca in modo esteticamente degno la facciata e preservi dai danni del tempo la struttura tutta). Cosa serve altro? Noi non c'intendiamo di ''cose d'arte'' e può anche darsi che a questo breve ragionamento possano sollevarsi delle obiezioni che non abbiamo previsto. Ma, credeteci: per distinguere una nave da una barca non serve un ingegnere navale: Basta guardare. Siamo certi che i cittadini di oggi abbiano una sensibilità migliore di quanti hanno gestito - nei decenni scorsi- la conservazione di questa nostra preziosa struttura, la Chiesa della Madonna della Catena: la chiesa di tutti i Librizzesi. La Pro Loco perciò si occuperà di inviare questo messaggio, questo ragionamento, alla Diocesi di Patti, cui spetta la gestione dei lavori, (e al Sindaco del nostro comune, per la parte che ci riguarda relativamente alla gestione di questo prezioso bene comune) e siamo sicuri che il Vescovo in carica e poi il nuovo Vescovo vorranno condividere questi nostri.... sentimenti, anche perchè ci sembra facile capire e riconoscere che... non è solo una questione di facciata.

Achille Marziano, Pro Loco Librizzi