Questo sito, www.iltocco.eu, utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Leggi l'informativa per saperne di più.

Pte e 118: stiamo rischiando di perderli?

Ci risiamo. Nei giorni scorsi si è tornato a parlare della possibile chiusura del Punto territoriale d’emergenza di S. Piero Patti e anche di un ridimensionamento del servizio 118 nella postazione dell’ex ospedale civico. Era il gennaio 2014, quando da questo foglio d’informazione online, lanciavamo l’allarme per una possibile chiusura. In quel caso a sancirla sarebbe stato l’Accordo integrativo sulla rete di emergenza-urgenza che era stato approntato dall’Azienda sanitaria provinciale e che prevedeva proprio la chiusura del Pte sampietrino: evenienza, alla fine, non verificatasi per fortuna anche grazie all’attenzione e alla mobilitazione di allora. Oggi la minaccia arriva direttamente dalla Regione che rispettando le ultime normative nazionali ha dovuto, come noto, rivedere tutto l’impianto della rete ospedaliera siciliana e insieme a questa anche quella dell’emergenza-urgenza e cioè 118 e punti d’emergenza.

Secondo quanto finora definito, il Pte di S. Piero Patti scomparirebbe mentre la postazione 118 avrebbe a disposizione un’ambulanza senza il medico di turno. Una prospettiva certamente desolante e rischiosa per il nostro territorio che dista molto dall’ospedale di Patti. La politica, da quanto ci dicono, si sta muovendo: nei giorni scorsi il sindaco Ornella Trovato ha partecipato ad un incontro organizzato dall’ordine dei medici di Messina per fare il punto della situazione e chiedere che questo nuovo piano venga bloccato e rivisto a tutela dei Pte e delle postazioni 118 sparsi sul territorio. E’ molto probabile che questa revisione generale avvenga presto. Altre notizie arrivano da Roma, dove martedì si è svolta una riunione tecnica tra il sottosegretario alla Sanità Faraone, funzionari ministeriali, il direttore generale dell’Asp di Messina Sirna e il deputato messinese Picciolo. Da questo incontro vengono fuori altre novità confortanti: i margini per la revisione del piano di tagli nel messinese ci sono tutti. Staremo a vedere. In ogni caso è compito nostro e di tutti i sampietrini, a cominciare dall’amministrazione comunale, vigilare sulla questione e mantenere uno pressing continuo affinché non ci si veda scippati di un servizio così importante.