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Falsa testimonianza. Cassazione respinge il ricorso dell'ex sindaco: resta la condanna

La corte di cassazione mette la parola fine a una vicenda giudiziaria che si trascina dal 2009 con protagonista l’ormai ex primo cittadino Ornella Trovato, il medico Giuseppe Forzano (oggi presidente del consiglio comunale dopo le ultime elezioni) e l'ex consigliere e vicesindaco Salvatore Taranto.

E’ stato respinto dalla settima sezione della cassazione il ricorso presentato dalla Trovato contro la sentenza della corte d’appello di Messina emessa a maggio del 2016 che aveva confermato la condanna per falsa testimonianza (rigettando il primo ricorso dell'ex sindaco). Questa condanna era stata inflitta in primo grado dal tribunale di Patti nel 2011: due anni di reclusione ridotti a un anno e quattro mesi con il rito abbreviato, pena sospesa, ovviamente. Per l'ex sindaco quindi rimane la condanna: la Cassazione ha accolto le tesi sostenute dal legale di Giuseppe Forzano, l’avvocato Franco Barbera e ha reso definitiva anche la condanna al risarcimento del danno.

La vicenda ebbe inizio nel 2009 quando la Trovato, testimoniando dinanzi al giudice di Patti, aveva affermato sotto giuramento di essere stata personalmente presente nell’aula del consiglio comunale durante una seduta del 2007 mentre si svolgeva un’accesa polemica tra i due capigruppo contrapposti, Forzano e Taranto. Si tratta della lite del “sepolcro imbiancato”, nota così in paese perché con questo epiteto Forzano si sarebbe rivolto a Taranto. Quest’ultimo aveva denunciato per ingiuria il collega Forzano ottenendone una condanna in primo grado poi annullata dalla cassazione.

Nel corso  dei processi, quel racconto della Trovato sull'andamento dei lavori del consiglio e la lite - secondo i giudici - si era rivelato non veritiero, perché smentito in particolare da due registrazioni foniche, la prima prodotta dal difensore di Forzano e la seconda addirittura dalla stessa Ornella Trovato. Conclusa la vicenda penale, la Trovato sarà chiamata ora a risarcire il danno causato con la falsa testimonianza al Forzano, che per questo aveva subìto una ingiusta condanna, poi annullata dalla cassazione.

Queste le dichiarazioni di Giuseppe Forzano, che oggi presiede il consiglio comunale dopo le elezioni dello scorso giugno: “Adesso auspico l’inizio di un periodo di pacificazione politica, in un clima più sereno, che non veda più diatribe nelle aule giudiziarie. La mia azione giudiziaria è stata necessaria per salvaguardare la mia onorabilità ed è sempre stata improntata alla difesa.”

(foto A. Loiacono)