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San Piero Patti. Amministratori e cittadini impegnati a ripulire il paese. Piccoli gesti che si spera diventino buone abitudini.

 

Anche l'occhio vuole la sua parte! In un paese che si professa a vocazione turistica anche l'estetica e la cura dei dettagli giocano un ruolo fondamentale. Trovare un paese pulito, abbellito con fiori e piante, non può che trasmettere al visitatore un segnale positivo. È indubbio che un luogo in cui i propri cittadini si occupano di curare il verde urbano, le aree pubbliche e le testimonianze del passato non possa non destare una buona impressione, trasmettendo un messaggio di civiltà e di rispetto degli spazi comuni.

In virtù di queste basilari affermazioni, la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Salvino Fiore, si è subito impegnata nel dare il buon esempio. A un mese dall'elezione varie sono state le azioni intraprese dall'amministrazione per la pulizia di alcuni spazi pubblici del paese, quali fontane, parco giochi, villa comunale, ecc.; e l'abbellimento di Piazza Duomo con l'innesto di nuovi fiori.

L'ultima iniziativa lanciata dall'ammistrazione Fiore, “Adotta la tua strada”, prevede un coinvolgimento ancora più diretto e partecipativo della cittadinanza nella cura e nella pulizia delle strade. È infatti risaputo che non possono essere soltanto gli amministratori e gli operai del comune a dover ripulire il paese ma è necessario che ogni singolo cittadino sia responsabile e abbia cura del luogo in cui vive imparando a non sporcarlo.

Più o meno spronati dagli input lanciati dagli amministratori, in questi giorni alcuni cittadini si sono adoperati ad abbellire una strada del paese, piantando dei girasoli, e a pulire alcune zone del quartiere Arabite estirpando le erbacce che ormai imperversano.

Inoltre un gruppo di cittadini, in queste settimane, si sta dedicando ad interventi di pulitura e sistemazione della Cappella Signore della Rocca, collocata sulla strada provinciale che conduce a Raccuja, poco distante dalla Chiesa delle Grazie. La Cappella, costruita nel 1932, come si evince dalla data riportata sul monumento, rappresenta una delle poche testimonianze superstiti, presenti nel territorio sampietrino, dello stile architettonico del periodo fascista. Da decenni la Cappella rischiava di essere sopraffatta dalle piante infestanti che stavano distruggendo, oltre al tetto, anche parte della pietra del prospetto principale. L'intento del volenteroso gruppo di cittadini è infatti quello di ripristinare la facciata, risistemare il tetto e collocare delle aiuole attorno.

Ci auguriamo che, con il tempo, iniziative simili da parte dei cittadini si moltiplichino, che ognuno di noi impari ad amare e rispettare il paese, a renderlo vivibile e accogliente per i visitatori. Un piccolo sassolino è stato lanciato, ma il resto tocca anche a noi farlo.

 

 

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