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S. Piero Patti. Un comitato contro il cambio di denominazione di via Toscana: "Per Luca Arlotta un monumento o una nuova via"

Il cambio di denominazione della via Toscana in via Luca Arlotta, già deliberato dalla giunta municipale, potrebbe creare “una serie di disagi e problemi burocratici ai residenti”: a dirlo è un comitato di abitanti della via che nei giorni scorsi si è costituito per opporsi al cambio di denominazione e per proporre delle idee alternative più creative per onorare la memoria del ventottenne che nel gennaio 2011 morì mentre cercava di portare in salvo alcuni amici dispersi nel mare tra S. Giorgio e Patti. I cittadini ci tengono fin da subito ad essere chiari: “ricordiamo con affetto Luca, molti di noi l’hanno anche visto crescere in questo quartiere e siamo noi per primi a volere che a S. Piero venga dedicato a lui qualcosa che possa ricordare per sempre il suo gesto eroico. Non siamo d’accordo però sulle modalità in cui è stata presa questa scelta che sicuramente creerà dei disagi di natura burocratica agli abitanti e alle ditte che al momento hanno residenza fiscale qui”. Per questo motivo nei giorni scorsi il comitato ha presentato al sindaco e alla giunta una petizione firmata da circa 60 residenti con cui ha chiesto la revoca della delibera e l’individuazione di un’altra soluzione.

I cittadini del comitato avrebbero preferito che la scelta fatta dalla giunta Fiore fosse stata condivisa con la collettività e soprattutto con loro che abitano in quella via: “Sarebbe più giusto – scrivono i firmatari della petizione inviata alla giunta municipale – intitolare al compianto Luca Arlotta una strada che ancora non ha alcuna denominazione, oppure creare un piccolo monumento a sua memoria (su tale scelta crediamo che molti artisti locali si farebbero spontaneamente avanti e ne sarebbero felici). Ciò che disturba oltremodo è che non si sia fatto nemmeno un sondaggio tra i residenti, in via preliminare, al fine di capire se vi fossero le condizioni di consenso”.

I firmatari della petizione contestano anche il metodo: “Si parla tanto di collaborazione ma questa deve essere reale, e soprattutto in questo caso, si sarebbe dovuta interpellare la cittadinanza direttamente interessata.” Secondo i cittadini i problemi potrebbero riscontrarsi nel conseguente cambio di residenza per tutte le utenze domestiche e per le ditte che hanno residenza fiscale in quella via potrebbero esserci dei costi significativi per l’aggiornamento dell’indirizzo in tutti gli atti fiscali e camerali. Nel corso di un incontro tenutosi al municipio tra i rappresentanti del comitato e l’amministrazione, i firmatari della petizione hanno spiegato le proprie ragioni mentre il sindaco Salvino Fiore ha dato rassicurazioni sul fatto che gli inconvenienti burocratici sarebbero stati comunque ridotti al minimo. Il comitato fermo sulle sue posizioni ha deciso comunque di inviare una nota con una memoria illustrativa al prefetto. 

Il nostro auspicio è che questa querelle venga risolta con un po' più di apertura mentale e spirito di comprensione da entrambe le parti. Non è certamente edificante assistere a dibattiti di questo tipo quando di mezzo c'è la memoria di un ragazzo eroico.