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San Piero Patti. Al via la X^ edizione del Blue Notes nel Borgo, dal 03 al 09 agosto.

Un viaggio lungo dieci anni quello intrapreso dall'associazione Vento del Sud, un percorso alla scoperta del blues con l'intento, ambizioso, di legare la musica con il territorio. E questo legame, a San Piero Patti, è più forte che mai.

Nella città natale di Pete Rugolo, compositore e arraggiatore di musica jazz, riscoperto negli ultimi anni grazie al Blue Notes nel Borgo, questo legame stretto fra musica e territorio continua a percerpirsi. La grande scommessa del Blue Notes nel Borgo è stata fin dall'inizio quella di raccontare l'anima di un luogo attraverso la musica, intendendo quest'ultima come il prodotto culturale di un determinato luogo in un contesto sociale ben definito. Raccontare quindi un luogo attraverso la musica, ma anch far sì che la musica racconti luoghi ed esperienze a noi lontane

In un decennio, sul palco del Blue Notes nel Borgo, si sono avvicendati grandi musicisti e voci del panorama del blues e del jazz mondiale del calibro di Baba Sissoko, Lisa Hunt, Bob Brozman, Sugar Blue, Jamie Dolce, e tanti altri.

A calcare il palco di questa X^ edizione del Blues Notes nel Borgo saranno un variegato gruppo di artisti che dal 03 fin al 09 agosto delizieranno gli appassionati di blues e non solo.

 

  • 03 agosto, ore 21.30, Via Garibaldi – THE CRAZY WANGONS

    I “Crazy Wangon” sono una tribute band di origine calabrese che inizia la sua attività concertistica con il desiderio di rendere omaggio alla Roots Music made in U.S.A. Difatti tutti i generi e i sottogeneri dell’epoca d’oro della musica d’oltreoceano (country; alternative country con contaminazioni blues, rock e Southern; rock and roll e folk) vengono contemplati, e ciò arricchisce ulteriormente il repertorio della band che mescola vecchie e nuove sonorità alternando gli “evergreen” a cover più ricercate

     

  • 05 agosto, ore 21.30 Via Garibaldi – MARCO RIZZI feat. MAT PASCALE

    La Marco Rizzi band nasce dall’incontro di vecchi amici provenienti da generi musicali diversi. Marco Rizzi, noto pianista Jazz, coinvolge in questo progetto Denis Buzzetti batterista di grande intensità e spessore, Francesco “Kiko” Caniato, al basso, e Gianni Cipolletti, voce e chitarra. Nel 2016, grazie a Facebook, Marco Rizzi per una pura casualità, vede post, ascolta e nota un giovane chitarrista Blues di talento, di soli 16 anni, Mattia Pascale. L’incontro di questi musicisti ha dato vita ad un mix esplosivo.

     

  • 06 agosto, ore 21.30, Via Garibaldi – A. M. BLUES BAND

    Angelo Morabito nasce artisticamente negli anni ‘60, periodo in cui inizia a sviluppare una passione per R&B. Dal padre eredita l’amore per la musica popolare siciliana, per quegli stornelli che nella narrazione e nei riferimenti sono molto simili ai blues rurali. Le potenzialità vocali, unite ad una forte presenza scenica, sono da sempre le carte vincenti di Angelo che sul palco si trasforma, diventa “cattivo”, catalizzando l’attenzione del pubblico. Negli anni ’90 prende parte a diversi musical, riscuotendo un notevole successo e inizia una collaborazione con l’americano Joe Coco. Durante la sua esibizione al festival sampietrino sarà accompagnato da Dino Scuderi (organo e piano); Arturo Ferrante (sax tenore); Francesco Di Stasio ( basso) e Nino Cucinotta (batteria).

     

  • 07 agosto, ore 21.30, Piazza Duomo – BUNDAMOVE

    I Bundamove rappresentano un progetto salentino in cui il funk si veste di beat, riff e groove potenti e coinvolgenti che riportano alle sonorità vintage della scena musicale degli anni '60 e '70. La band è composta da Emanuele “Manufunk” Pagliara (chitarra), Marco “DonSkal” Calabrese (tastiere), Michele “Mike” Minerva (basso), Antonio “Dema” De Marianis (batteria), Sandro “Sax” Nocco (sassofono) e Gabriele “Trumpet” Blandini (tromba); musicisti che hanno avviato delle collaborazioni con Roy Paci & Aretuska, Boomdabash, Anansi e Steela. Nel 2013 la band entra in studio con Cico, già mc di Roy Paci e Negrita, per registrare il primo album di inediti “Connection”, ricco di collaborazioni d’eccezione.

     

  • 08 agosto, ore 21.00, Piazza Duomo - FABRIZIO CANALE ONE MAN BAND

    Fabrizio Canale porta sulle scene uno show da one man band; armoniche, chitarra slide,voce, valigia di cartone, shaker da polso e altre sorprese creano un sound unico e uno spettacolo energico, emozionante e sempre diverso.

    La vita di Fabrizio è un viaggio continuo come musicista itinerante parte da Reggio Calabria e arriva a Torino e da lì, dopo aver esplorato l’Italia in lungo e largo, cominciano le sortite in Europa, in Australia e in Nuova Zelanda.

     

    08 agosto, ore 22.30, Piazza Duomo – THE LACHY DOLEY GROUP

    Soprannominato il Jimi Hendrix dell’organo Hammond, Lachy Doley è il più celebrato artista Blues australiano. Un musicista che gioca con i suoni più incredibili, talvolta intensi, feroci e trascendentali. L’artista ha girato il mondo in svariate tournée, ma dal 2010 con il suo trio ha conosciuto il vero successo. La sua versione del classico “Use Me” di Bill Wither è diventata virale con milioni di visualizzazioni su Facebook. La The Lachy Doley Group ha un suono unico nel genere classico e talvolta molto tradizionale del Blues. Il trio consiste in una sapiente ed esplosiva miscela di bassi, tamburi e, naturalmente, l’Hammond oltre all’incredibilmente raro Hohner D6 Whammy Clavinet.

     

  • 09 agosto, ore 21.30, Piazza Duomo – LOVE WINS BAND

    Una rock band old style, i “Love Wins”, trio composto da Noemi Costanzino (Basso e Voce), Simona Malandrino (Chitarra) e Cristian Falzone (Batteria), che fanno della contaminazione di suoni e di stili la particolarità della loro produzione musicale. La musica dei Love Wins è variegata e le molteplici influenze dei tre musicisti s’intrecciano e si incastrano perfettamente, ad esempio, nel primo inedito della band siciliana, “Alone”, scritto dalla cantante. Un brano dal groove intenso, dalle forti influenze reggae dove la buona alternanza tra l’attitudine profondamente rock della chitarra e della batteria e la dolcezza graffiata della voce della Costanzino si amalgamano e si evolvono in geniali intuizioni strumentali.

     

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