Questo sito, www.iltocco.eu, utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Leggi l'informativa per saperne di più.

San Piero Patti. Venerdì 15 dicembre si torna a parlare di Helle Busacca con i ragazzi delle scuole.

 

Si svolgerà venerdì 15 dicembre alle ore 9,00 il terzo convegno su Helle Busacca, una delle figure più interessanti della letteratura contemporanea. L'incontro, organizzato dalla Biblioteca Comunale di San Piero Patti, intitolata proprio alla poetessa sampietrina, vedrà il coinvolgimento delle scuole del comprensorio nebroideo.

L'edizione di quest'anno mira principalmente a coinvolgere gli alunni delle scuole facendo in modo che si incuriosiscano imparando a conoscere più direttamente questa grande scrittrice nata a San Piero Patti. Verrà infatti riproposto ai ragazzi la rappresentazione, che ha già riscosso apprezzamenti positivi, “Helle si racconta...” tratta dalle opere della poetessa. Durante la giornata verranno premiati i vincitori del II Concorso di Poesia “Helle Busacca” rivolto agli alunni dell'Istituto Comprensivo “Rita Levi-Montalcini” di San Piero Patti.

La giornata proseguirà con gli interventi del Prof. Giuseppe Fontanelli, dell'Università di Messina, e del Prof. Salvatore Taranto, dell'Università di Losanna, che tratteranno uno degli aspetti ancora poco conosciuti della Busacca, la sua attività di traduttrice.

 

Personalità ecclettica e carismatica, definita dalla critica una “Antigone dei tempi moderni”, Helle Busacca nacque a San Piero Patti il 21 dicembre 1915. Nel paese natio trascorre l'infanzia fino all'età di 8 anni, questo periodo lascia in lei un segno indelebile che si può cogliere in molte opere poetiche e narrative della scrittrice. In seguito la famiglia si trasferisce in varie città italiane, dopo la laurea in lettere classiche Helle Busacca intraprende la carriera di insegnante e si trasferisce definitivamente a Firenze.

Il suo esordio come poetessa inizia con la raccolta “Giuoco nella memoria” (1947), ma l'opera che la farà conoscere negli ambienti letterari degli anni '70 è la trilogia dei quanti: “I quanti del suicidio” (1972), “I quanti del karma” (1974) e “Niente poesia da Babele” (1980). Opera monumentale dedicata alla memoria del fratello Aldo, morto suicida nel 1967, nella quale emerge l'elaborazione di un dramma causato da una perdita violenta. La poesia di Helle Busacca diventa atto di denuncia nei confronti della società moderna e delle sue storture, miscelando sapientemente l'altro lirismo con i drammi del quotidiano vissuti dalla poetessa. In questo particolare aspetto risiede la grandezza della sua opera, sottolineata da Luciano Anceschi, Eugenio Montale (il quale le dedicò una prosa dal titolo “La busacca”), Oreste Macrì, Carlo Betocchi, Carlo Bo, Vittorio Sereni e Mario Luzi.

Muore a Firenze il 15 gennaio del 1996, prima di morire decise di donare tutti i suoi libri alla Biblioteca del Comune di San Piero Patti.

Helle Busacca scrisse anche alcuni romanzi, alcuni già pubblicati altri inediti, nei quali emergono alcune tematiche care alla scrittrice.

 

 

 

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA