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Aro rifiuti: il "divorzio" tra Librizzi e S. Piero. Ognun per sé...

Cala definitivamente il sipario sul progetto dell’Aro Timeto, l’ambito di raccolta ottimale che avrebbe dovuto riunire le gestioni del ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei due comune di S. Piero Patti e Librizzi. Come ormai noto da giorni, l’amministrazione comunale librizzese ha deciso di “divorziare” e andare per conto proprio dopo quasi 5 anni di percorso comune. La giunta guidata dal sindaco Di Blasi ha imposto lo stop all’approvazione della delibera in consiglio comunale per l’adozione del piano d’intervento dell’Aro. Mentre S. Piero Patti, comune capofila dell’ambito, già a settembre aveva ingranato la marcia approvando in consiglio il piano d’interventi, la giunta Di Blasi ha cambiato idea sulla questione mandando all’aria quasi cinque anni di procedure e lo stesso piano d’interventi che era stato predisposto (con costi conseguenti).

Nell’ultima seduta del consiglio comunale il sindaco Renato Di Blasi ha spiegato le ragioni della decisione che è stata poi confermata con il voto contrario al piano da parte del gruppo di maggioranza. Una serie di motivazioni tecniche e di dubbi hanno spinto l’amministrazione librizzese a preferire una gestione del servizio autonoma anche se, di fatto, mediata attraverso la SRR Messina Provincia, la società con sede a Sant’Agata Militello che ha sostituito i precedenti Ato e che ha il compito di coordinare il servizio tra i vari comuni. Già a febbraio il consiglio si era riunito per deliberare sull’Aro ma la discussione era stata rinviata perché la maggioranza aveva rilevato delle criticità nel piano d’intervento predisposto nel 2015 dalla società Primaenergia srl su incarico dei due comuni.

Di Blasi ha posto l’accento soprattutto sul lato economico della gestione Aro: «Siamo convinti che proseguendo su quella strada ci sarebbe stato un aumento considerevole della tassa sui rifiuti. Per noi prima di ogni cosa viene l’interesse dei librizzesi e per questo motivo abbiamo deciso di andare avanti da soli. Abbiamo già presentato alla SRR un nuovo piano che prevede sostanzialmente gli stessi servizi che attualmente vengono svolti dalla ditta affidataria. È prevista la raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema porta a porta, il trasporto in discarica e parte dei servizi di spazzamento. Il nuovo piano prevede un costo di circa 105 mila euro che è comunque inferiore a quello dell’anno passato che si aggirava intorno ai 117 mila euro e a quello previsto nel piano finanziario dell’Aro cioè oltre 130 mila euro».

L’opposizione consiliare guidata dal capogruppo Vincenzo Calabrese ha attaccato duramente l’amministrazione Di Blasi per la scelta fatta sull’Aro: «Quanto è successo è la dimostrazione dell’incompetenza totale dell’amministrazione Di Blasi. Il sindaco e la sua maggioranza con questa decisione così immotivata e irrazionale hanno fatto perdere una grande occasione alla nostra comunità per poter migliorare il servizio e avere un risparmio sui costi. Non capiamo in che modo il sindaco possa aver cambiato idea nel giro di qualche settimana. Contestiamo aspramente questo modo di amministrare: anni di lavoro iniziato dall’amministrazione precedente sono stati buttati, compresi i soldi spesi dai due comuni per la redazione di quel piano d’intervento».

Di Blasi ha così risposto alle critiche della minoranza: «Già a febbraio del 2017 un’ordinanza del presidente della Regione aveva reso efficaci gli Aro. Come mai l’amministrazione comunale precedente non l’ha attivato portando la delibera in consiglio? Ci accusano di aver perso del tempo, mi pare che anche loro hanno temporeggiato».

Intanto a S. Piero Patti l’amministrazione Fiore si è subito messa in moto per ovviare a questo incidente di percorso e per mettere in piedi una nuova relazione tecnica sul servizio rifiuti che è stata inviata entro i termini alla SRR Messina Provincia. S. Piero, così come Librizzi, continuerà a gestire in modo autonomo la raccolta dei rifiuti e parteciperà alla grande gara d’appalto che sarà bandita dalla società di regolamentazione che ha sede a S. Agata Militello nelle prossime settimane. «Abbiamo preso atto della scelta del comune di Librizzi – ha affermato il sindaco Salvino Fiore – e pensiamo che in questo modo sia stata persa una grande occasione per il nostro territorio. Con l’Aro avremmo avuto una bolletta dei rifiuti ancora più puntuale e inoltre avremmo potuto innescare delle economie di scala nella gestione dei rifiuti delle due comunità che ci avrebbe consentito di raggiungere risultati più significativi. Tuttavia non potevamo costringere l’amministrazione librizzese a stare dentro l’Aro controvoglia: sarebbe stata necessaria un’unità d’intenti che, vista la differenza di vedute, avremmo trovato difficilmente. In ogni caso escludiamo qualsiasi eventuale ricorso contro il comune di Librizzi sulla questione Aro. Adesso pensiamo ad andare avanti, migliorando sempre di più il servizio a S. Piero. Siamo sulla buona strada visti i dati della differenziata in crescita».