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Librizzi | Dopo 4 anni, la chiesa della Catena riaperta al culto. Domani la cerimonia con il vescovo Giombanco

Sarà riaperta al culto domani la chiesa della Madonna della Catena a Librizzi. Dopo i lavori di rifacimento della copertura durati diversi mesi, la chiesa che custodisce la statua gaginiana della madonna sarà “riconsegnata” alla comunità librizzese con una cerimonia alla quale prenderà parte anche il vescovo di Patti, monsignor Guglielmo Giombanco. Chiusa dal 2014 per motivi di sicurezza la chiesa oggi si presenta con un aspetto nuovo, o meglio, in parte ispirato a quella che doveva essere la sua forma originaria: il tetto in cemento armato nel corso dei lavori è stato completamente smantellato e ha lasciato posto ad una copertura in legno lamellare a capriate, così com’era fino ai primi anni ’50. Il cantiere, disposto dalla curia vescovile, è stato avviato nel luglio 2016 dopo una serie di ritardi dovuti alla redazione del progetto e alle diverse varianti apportate per rispettare le prescrizioni imposte dalla soprintendenza ai beni culturali. I lavori sono costati circa 200 mila euro e hanno riguardato anche il rifacimento dei prospetti esterni: il volto della chiesa oggi si presenta più classico e rispettoso dello stile architettonico dell’epoca grazie anche ai conci e alle altre porzioni di pietra che sono stati recuperati sotto gli strati d’intonaco e messi in evidenza.

Questi lavori, quanto mai necessari viste le infiltrazioni d’acqua che avevano messo a repentaglio il vecchio tetto in cemento così come i muri, hanno purtroppo comportato il “sacrificio” inevitabile di alcuni elementi artistici e architettonici della chiesa ai quali generazioni di librizzesi erano abituate. A cominciare dai dipinti artistici che erano stati realizzati sulla vecchia volta dal librizzese Alfonso Gioco: i lavori di rifacimento del tetto hanno comportato la demolizione anche del controsoffitto a incannucciato sul quale erano stati realizzati. La demolizione della vecchia copertura ha avuto la conseguenza dell’abbattimento anche della cella campanaria. Questi i due pegni che la comunità tanto affezionata alla propria chiesa ha dovuto “pagare” perché fosse rimessa in sicurezza e riaperta al culto. Ma quello che più conta è che adesso la statua della Madonna della catena ha nuovamente la sua degna dimora, in quel luogo sacro che da secoli la custodisce. La cerimonia di domani prenderà il via alle 18, officiata dal parroco don Salvatore Fragapane e dal vescovo mons. Giombanco che presiederà il rito solenne di dedicazione della chiesa.