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S. Piero | Fontana del Tocco. A quando il restauro?

Realizzata dalla «solerzia municipale», come recita l’epigrafe ormai quasi illeggibile, la fontana del Tocco, nel cuore del centro storico sampietrino, è in una condizione di degrado insopportabile. Urge un intervento di restauro per questo piccolo monumento in marmo che dalla fine dell’Ottocento rappresentò la fonte d’approvvigionamento d’acqua per i quartieri più antichi del paese. Quando ancora l’acquedotto comunale non raggiungeva le abitazioni, la fontana del Tocco insieme a quella seicentesca di Santo Vito, era meta quotidiana di tutte le massaie. Oggi queste fontane, oltre a essere una testimonianza del passato, sono soprattutto due tesori d’arte che si fanno subito notare dagli occhi dei visitatori.
 
Qualche anno fa la fontana di S. Vito è stata completamente restaurata riportando all’autentico splendore i marmi policromi e le sue forme barocche. La fontana del Tocco, invece, che è al centro di piazza Gorgone, a pochi passi dall’arco romanico e dal campanile di S. Maria, attende ancora che venga il proprio turno per il restauro. Ma il tempo stringe: le lastre in marmo di Carrara sono sempre più sconnesse e deteriorate così come il fonte in pietra, il mascherone, le cornucopie e gli altri elementi decorativi scolpiti che necessitano di un intervento di pulizia e conservazione. Dal Comune assicurano che è tra le priorità dell’amministrazione Fiore. Esiste un progetto un po’ datato che l’ufficio tecnico sta aggiornando per acquisire i pareri dalla Soprintendenza che mancavano. «Ci impegneremo – dice il capogruppo di maggioranza Gianluca Di Bella – perché l’amministrazione realizzi il restauro intercettando una fonte di finanziamento o, se necessario, anche con fondi di bilancio». Da risolvere in modo definitivo anche il problema del parcheggio selvaggio: infatti la fontana viene costantemente nascosta dalle auto in sosta in un luogo caratteristico dove invece tutto dovrebbe offrirsi agli occhi dei turisti.