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Librizzi. Il presidente della consulta giovanile Marco Stefano si dimette.

Il Presidente della Consulta Giovanile di Librizzi, Marco Oreste Stefano, ha rassegnato le dimissioni dalla carica. Le motivazioni delle dimissioni sono contenute nella lettera trasmessa al Sindaco, Renato Cilona, all’Assessore alle Politiche Giovanili, Giuseppe Pettinato, al Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Calabrese, agli Assessori e ai Consiglieri Comunali e ai componenti della Consulta Giovanile (segue lettera integrale inviata all'amministrazione comunale di Librizzi).Una volta esecutive le dimissioni, tutti gli organi (Consiglio Direttivo, e Assemblea della Consulta) decadono ma rimangono in carica solo per garantire l’eventuale attività ordinaria.Le dimissioni saranno esecutive trascorsi quindici giorni dall’assunzione al protocollo generale del Comune di Librizzi, cioè a far data dal 02 settembre 2014, data in cui le funzioni di Presidente verranno assunte dal Vice Presidente, (o da chi ne fa le veci a norma dei regolamenti). Il Presidente provvisorio dovrà, come primo provvedimento, disporre l’apertura delle iscrizioni per la costituzione della nuova Assemblea della Consulta (organo deputato per l’elezione degli organi interni) e indire la data delle consultazione elettorali per l’elezione del nuovo Presidente e del Consiglio Direttivo.

Vi proponiamo in versione integrale la lettera del presidente della consulta Marco Stefano.

Con la presente informo le SS.LL. in indirizzo che dopo mesi di attenta riflessione ho assunto la decisione di rassegnare le dimissioni da Presidente della Consulta Giovanile di Librizzi. Si tratta di una decisione molto sofferta, ma purtroppo doverosa e inevitabile. Negli ultimi mesi ho assistito insieme ai miei collaboratori ad una rottura unilaterale da parte degli iscritti all’Assemblea della Consulta, i quali in molteplici occasioni hanno palesemente dimostrato apatìa e disinteresse verso l’Ente, le sue attività e le problematiche giovanili.

Simili difficoltà si erano registrate già all’inizio della nostra attività ma in misura sostanzialmente minima rispetto ad oggi. Da gennaio 2014 è stato possibile convocare una sola Assemblea della Consulta (l’11.04.2014) in quanto era diventato difficoltoso concordare data e ora (stessa cosa anche per le riunioni informali). L’Assemblea di giorno 11.04.2014, convocata dopo due rinvii e due mesi di trattative sulla chat di facebook, ha scandito la rottura a cui accennavo in precedenza. In quella sede ho comunicato agli iscritti che i Consiglieri Annalisa Buzzanca e Antonino Ardiri avevano manifestato l’intenzione di dimettersi per problemi di famiglia e di lavoro. Essendo il Consiglio direttivo composto da solo 5 componenti in carica su 8 (compreso il sottoscritto) a seguito della decadenza di alcuni Consiglieri, l’eventuale dimissioni di Ardiri e Buzzanca avrebbe fatto venire meno i 2/3 dei componenti del Consiglio per cui, ai sensi dell’art. 14, comma terzo, e dell’art. 17, comma secondo dello Statuto, si sarebbe verificata la decadenza del Presidente, del Consiglio e dell’Assemblea, aprendo a nuove elezioni.

Informati gli iscritti circa tale prospettiva, gli ho invitati a sostituire in seno al Consiglio Direttivo i Consiglieri Buzzanca e Ardiri, i quali comunque avevano deciso di rinviare le dimissioni per evitare le decadenza degli organi interni al fine di consentire tempestivamente la loro sostituzione. L’invito rivolto è stato prontamente e seccamente respinto dagli iscritti e in quella sede hanno palesemente espresso il proprio disinteresse e l’indifferenza circa l’esistenza o meno della Consulta Giovanile, come risulta dai relativi verbali. Già in tale circostanza pensai di fare un passo indietro, ma dopo un incontro con il Sindaco ho deciso di giocare l’ultima carta, per cui ho disposto l’apertura delle iscrizioni, che comunque non ha prodottogli effetti sperati in quanto gli iscritti sono stati soltanto 6.

Nonostante la buona volontà dei nuovi iscritti, ai quali va il mio ringraziamento per il sostegno dimostrato, la situazione all’interno dell’Assemblea invece di migliorare peggiora ulteriormente. Ho tentato,senza successo, di organizzare delle riunioni per il piano giovani e per organizzare dei giochi in piazza in occasione della XII sagra dei maccheroni. Nonostante ciò si è avuto il barbaro coraggio di accusare il Vice Presidente di essere la causa dell’allontanamento dei giovani dalla Consulta: si tratta solo di chiacchiere e calunnie gratuite dette da persone che non si sono mai visti ad una riunione e che non hanno alzato mai un dito per il paese! Valutati attentamente questi fatti, sono costretto a prendere atto che non sussistono più quei presupposti fondamentali per la prosecuzione del mio mandato: quando si crea un scollamento tra rappresentanti e rappresentati, le dimissioni sono una scelta doverosa.

Non posso nascondervi la mia amarezza e le difficoltà per tale scelta e vi confesso che non è stata presa a cuor leggero; ma dall’altro lato, sintetizzando questi tre anni e mezzo di presidenza, posso comunque ritenermi soddisfatto e orgoglioso del lavoro portato avanti dalla mia squadra. Sono stato onorato di essere stato il primo Presidente della Consulta Giovanile, e spero fortemente di non essere l’ultimo; infatti mi auguro che i giovani di Librizzi facciano di tutto per continuare il nostro lavoro nell’interesse della collettività. Ho profuso impegno, passione e dedizione per questo incarico ogni giorno e ho sempre cercato il dialogo con gli iscritti sia nelle attività sia nelle convocazione delle Assemblee per le quali li consultavo preventivamente; ho iniziato il mio mandato contestualmente ad una crisi economica-finanziaria che ha inciso sulla disoccupazione giovanile, ad una crisi nella politica comunale e a problemi personali legati alla malattia di mio papà: un contesto sicuramente non facile, a maggior ragione per un giovane di 21 anni per la prima volta alla guida di un organo nuovo, senza precedenti nella storia di Librizzi.

Tuttavia ho sempre fatto il mio lavoro con lucidità e serenità e ho fatto il mio dovere fino in fondo, soprattutto quando, 7 mesi dopo il mio insediamento, è venuto a mancare mio papà, che ha rappresentato il momento più buio della mia vita. Abbiamo costruito le fondamenta di questo organo (assegnazioni di P.IVA e C.F., apertura di Conto Corrente), abbiamo contribuito a fondare l’Unione Istituzioni Giovanili dei Nebrodi (UIGN) che si è fatta promotrice lo scorso anno del progetto “Fatti fur…bus”, abbiamo partecipato ai progetti di eccellenza “Culto & Cultura progettazione e realizzazione di itinerari per la valorizzazione del turismo religioso” Progettazione e realizzazione di itinerari per la valorizzazione del turismo naturalistico” e al bando CreAzione Giovani in relazione alla creazione di un circuito turistico sul territorio comunale (il progetto è stato ammesso formalmente, e si attende ancora la pubblicazione della graduatoria);importante in questi anni è stata la collaborazione con l’Istituto Comprensivo di San Piero Patti (quest’anno è stato promosso il progetto “Costituzione e Legalità) e con la Parrocchia San Michele Arcangelo (promozione del progetto “Librizzi Cineforum”).

Adesso la palla passa a chi verrà dopo di me: già da ora auguro al mio successore con tutto il cuore di raccogliere i frutti del nostro lavoro e di raggiungere quegli obiettivi che non ho potuto raggiungere. Ringrazio in modo particolare coloro che hanno collaborato con me in modo costante: un grazie a te Melissa, per avermi sempre sostenuto e appoggiato insieme ad Antonino Ardiri e Annalisa Buzzanca, i collaboratori Davide Amaina e Rossella Paino. Siamo stati una bella squadra, e sono fiero  della vostra amicizia ed è per me motivo di soddisfazione aver lavorato con voi! Desidero ringraziare anche  il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio e i Consiglieri Comunali, i Segretari comunali che si sono susseguiti in questi anni, i Dirigenti e dipendenti comunali, in particolar modo i dipendenti dell’ufficio servizi sociali per la loro ospitalità e tutte le autorità civili, militari e religiose che hanno prestato la propria preziosa collaborazione.

Concludo, pertanto, col comunicare formalmente alle SS.LL. le mie dimissioni dalla carica di Presidente della Consulta Giovanile, dando atto che le stesse diverranno esecutive trascorsi 15 giorni dall’assunzione della presente al protocollo generale del Comune di Librizzi (art. 21 del Regolamento Interno). Si da atto altresì che le funzioni di Presidente nelle more dell’elezione dei nuovi organi saranno esercitate dal Vice Presidente della Consulta Giovanile (o da chi ne fa le veci) ai sensi dell’art. 21, terzo comma, del Regolamento Interno.

 

A tutti voi grazie, e buon lavoro!

Cordialmente,

 

Librizzi, 18 Agosto 2014

 

                                                                                                 IL PRESIDENTE

                                                                                        Sig. Marco Oreste STEFANO