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San Piero Patti. Il Gruppo Agesci festeggia i 30 anni di attività

Categoria: Società
Pubblicato Venerdì, 22 Agosto 2014 01:06
Scritto da Anna Macula
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Correva l'anno 1984 quando su iniziativa di un giovane e caparbio sacerdote, Padre Carmelo Apostolato, nacque a San Piero Patti il gruppo AGESCI. Il movimento dello scoutismo, nato in Inghilterra da Lord Robert Baden-Powell, si prefigge lo scopo di educare i giovani attraverso la fantasia, il gioco, l'avventura, la vita all'aria aperta, l'esperienza comunitaria, la progressiva ricerca di senso della vita e lo sviluppo della dimensione sociale e spirituale rispondendo alle tante domande dei giovani sulla vita e sul crescere in essa. Il movimento scout nei suoi 107 anni di storia ha rappresentato, e rappresenta, una forte esperienza di crescita per intere generazioni di ragazzi in tutto il mondo.

In 30 anni l’Agesci di San Piero Patti, intitolata al suo indimenticabile fondatore Padre Carmelo Apostolato, ha dato la possibilità a più generazioni di adolescenti di vivere l’avventura attraverso attività educative e di formazione, ha realizzato iniziative socio- culturali come “Luce Vera nel Nostro Cammino” per ricordare le stragi del 1994 o le giornate ecologiche per le vie del paese o lungo la discarica, ha collaborato a diverse iniziative con le associazioni presenti sul territorio e ha partecipato a diversi eventi nazionali e regionali organizzati dall’Agesci.

Per tutti questi motivi il gruppo Agesci ha organizzato il 22 e 23 agosto, nella suggestiva cornice del convento dei Carmelitani, una manifestazione per festeggiare questo importante traguardo ma anche per far conoscere alla cittadinanza il mondo dello scoutismo e l'impegno profuso in questi anni per educare i giovani.

Queste due giornate saranno ricche di appuntamenti e iniziative, verrà infatti curata una mostra sullo scoutismo e un convegno, verrà data dimostrazione di come si allestisce un campo con le tipiche costruzioni, verrà fatto il “grande cerchio” attorno al fuoco con le canzoni e bans, sarà dato spazio a cerimonie e ricordi e non mancheranno momenti ludici all’insegna del buon cibo con i maccheroni e il buffet offerto dai locali sampietrini.

Tale iniziativa si propone quindi lo scopo di valorizzare la “memoria” di tutti quei sampietrini che nell’esperienza Scout hanno trovato una chiave di lettura della propria vita, interiorizzando il principio cardine per cui “il mondo va lasciato migliore di come uno lo ha trovato, al meglio delle proprie possibilità”, ed intende costituire un’ importante momento di riscoperta e rilancio di questa “esperienza educativa”.