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"Noi per San Piero Unito" è in frantumi. Quattro consiglieri lasciano la maggioranza

Categoria: Politica
Pubblicato Martedì, 09 Settembre 2014 02:22
Scritto da Filippo Accordino
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L’aula “Antonino Florio” del comune di San Piero Patti torna questa sera a offrirci sorprese, con una seduta particolarmente incisiva per gli equilibri politici.
I lavori hanno inizio con la votazione della surroga del consigliere Salvatore Taranto, atto necessario al ripristino del numero regolare di quindici consiglieri in seguito alle dimissioni di Giuseppe Martino. Non c’è tempo per gli elogi o forse il civico consesso si è abituato già alla sua presenza in seguito al recentissimo ritorno nella politica sampietrina in qualità di assessore. Taranto, infatti, viene surrogato con voto unanime senza particolari auguri formali o formule di circostanza da parte degli altri consiglieri. Il già assessore al bilancio, alle attività produttive e ai beni culturali, primo dei non eletti nella lista Trovato durante l’ultima tornata elettorale, è di nuovo consigliere comunale. Nel civico consesso per la terza volta (la prima nella minoranza durante l’amministrazione Fiore e la seconda nella maggioranza durante il primo mandato di Ornella Trovato), a Taranto spetta adesso l’impegnativa doppia poltrona di consigliere comunale e assessore.
Ma è dopo la surroga che avvengono i colpi di scena. Il presidente del consiglio Schepisi e i consiglieri Bongiovanni e La Bella, sulla scorta una lunga scia di eventi fin qui silenziosamente tollerati, prendono le distanze dal gruppo “Noi per San Piero” e dall’amministrazione comunale, dichiarando di costituire un nuovo gruppo consiliare. In un lungo e articolato documento letto dall’ex presidente del consiglio Mario La Bella sono contenute le motivazioni che hanno condotto a questa scelta, sicuramente determinante per il prosieguo dell’attività consiliare fino allo scadere del mandato. I consiglieri ricordano il grande ruolo di responsabilità e il valore del consigliere comunale ribadendo anche il particolare ruolo di quelli di maggioranza, snaturato se l’amministrazione non cerca il coinvolgimento del gruppo durante la propria attività progettuale. Il documento denuncia anche il vizio di ignorare la professionalità dei singoli consiglieri, in grado di supportare in modo tecnico l’elaborazione dei progetti. «Purtroppo – scrivono i consiglieri – l’auspicato modo di operare e lavorare sinergicamente non ha trovato, specialmente da qualche tempo e per alcuni di noi della maggioranza, i frutti sperati, anzi abbiamo assistito a momenti di incomprensione e intolleranza incompatibili con il ruolo pubblico cui siamo stati chiamati a svolgere.» Nella seconda parte del documento, gli scriventi scendono nel dettagli di importanti problemi affrontati con «inquietante inerzia»: raccolta differenziata, lavori pubblici, cimitero, casa di riposo, sprechi, rete fognaria e lavoratori precari. Nonostante la critica mossa nei confronti dell’amministrazione Trovato ed esternata dopo un lungo periodo di tolleranza, i tre consiglieri si sono dichiarati disponibili a supportare l’attuale esecutivo nell’attuare il programma a suo tempo presentato all’elettorato.
Contrastanti i pareri dei consiglieri rimasti sotto la bandiera di “Noi per San Piero Unito”. Dure critiche da parte di Tricoli e condivisione e comprensione delle motivazioni da parte di Graziella Ardiri, membro della giunta oltre che consigliere.
Tranquilla e ferma negli intenti la risposta del Sindaco. Il primo cittadino, convinto di portare avanti i prossimi tre anni di mandato nonostante, di fatto, ad oggi non esista più una maggioranza consiliare, ha rivendicato il proprio operato svolto con responsabilità e sacrificio. Allo stesso tempo, la Trovato ha dichiarato di non sottrarsi ad eventuali responsabilità anche nel lavoro di tutta la squadra che la supporta, probabilmente da rivedere in qualcosa. Preannunciate novità, cambiamenti o magari ritorni in seno alla giunta? Forse prossimamente ci saranno evoluzioni? Intanto, ad oggi l’originario gruppo che ha sostenuto questa amministrazione, “Noi per San Piero Unito”, è in frantumi: l’unione ha lasciato il posto, lo ricordiamo, a un gruppo costituitosi alle prime sedute nel 2012 composto da Pagliazzo e Ballotta; a un neonato gruppo ancora senza nome con Bongiovanni (a questo punto anche ex capogruppo), Schepisi (attuale presidente sel consiglio) e Mario La Bella (ex presidente del consiglio). A restare fedeli alla compagine originale della Trovato sono: Gulino, Tricoli, Paladina, Taranto e Ardiri (assessore che, è bene sottolinearlo, ha comunque compreso e in qualche modo condiviso la nascita del nuovo gruppo consiliare).
Preso atto della nuova geografia politica, il civico consesso è passato alla discussione dei punti all’ordine del giorno riguardanti la TASI. L’amministrazione, con l’operato dell’assessore Taranto, ha manifestato la volontà, già annunciata ai cittadini e agli organi di stampa, di ovviare all’introduzione del nuovo tributo mediante il reperimento di somme nel bilancio comunale. Lunga la fase di stallo vissuta nella discussione, determinata dalla mancanza di un puntuale resoconto con cifre nero su in grado di spiegare come sarebbero state reperite le somme. Nonostante ciò, Taranto ha avuto modo di riferire nella propria relazione in quali settori è stato possibile prevedere economie o realizzare nuove entrate, tesi suffragate dalla presenza del funzionario comunale e del revisore dei conti. Alla fine, il civico consesso, già da tempo favorevole nel trovare una soluzione per evitare l’introduzione del nuovo tributo, argomento di cui si sarebbe occupata l’apposita commissione prima ancora della decisione da parte della giunta, ha votato all’unanimità il provvedimento, ratificando quanto deliberato e di fatto già prematuramente propagandato dall’amministrazione comunale alla cittadinanza, che non vedrà applicata la nuova tassa sui servizi indivisibili. Una buona boccata di ossigeno per i sampietrini, particolarmente gradita in tempi di crisi e di nuova impennata del tasso di emigrazione che, come ha ricordato qualcuno, sta determinando una forte emorragia demografica.
Parecchi i punti ancora da trattare passata la mezzanotte, tra cui piano triennale delle opere pubbliche, IMU, raccolta differenziata e consulta delle associazioni. In considerazione dell’ora tarda, la seduta è stata rinviata a lunedì 15 settembre alle ore 17.00. © RIPRODUZIONE RISERVATA