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Librizzi. Lettera aperta del PD, "Amministrazione Cilona: insulti, tasse e debiti"

Categoria: Politica
Pubblicato Mercoledì, 01 Aprile 2015 23:04
Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a cura del Pd di Librizzi e del movimento Librizzi Democratica

Il Movimento “Librizzi Democratica” e il “Partito Democratico”, di Librizzi, con lettera aperta ai cittadini ribadiscono i principi della propria azione politica e sociale: prospettive di sviluppo, capacità di intercettare finanziamenti per indispensabili opere infrastrutturali, determinare un livello accettabile della qualità della vita.

Su questi temi, con proposte valide e critica costruttiva (lontana dall’accusa) si è determinato e continuerà a determinarsi il confronto con l’attuale Amministrazione Cilona, non dando seguito a note di insulto e riferimenti personali che esulano dal civile dibattito politico, peraltro firmati da Assessori o dal Sindaco addirittura su carta intestata del Comune.

Con la lettera aperta informano la cittadinanza sulla precaria situazione economica del Comune di Librizzi, aggravata da un ulteriore mutuo assunto dall’Amministrazione Cilona per il pagamento dei debiti scaduti e prodotti dalla stessa negli ultimi anni pari a 524 mila Euro che vanno ad aggiungersi ad altri 200 mila Euro circa accumulati negli ultimi mesi; cifre che sommate ai precedenti mutui già assunti e pari a circa 450 mila Euro hanno immobilizzato l’attività amministrativa, con relativi tagli ai servizi primari e ritardi fino a tre mensilità nel pagamento degli stipendi.  

Tale gestione, alquanto azzardata nel labile tessuto economico librizzese (con una pressione fiscale fra le più alte della provincia di Messina, esclusione di agevolazioni su IMU e TARI, applicazione della TASI e qualche altra improponibile tassa, quale quella sui loculi cimiteriali -poi revocata solo per il 2015 a seguito di vibranti proteste di consiglieri di opposizione e cittadini) è decisamente preoccupante; e soltanto una decisa, ed auspicata, inversione di tendenza verso una gestione più responsabile della cosa pubblica potrà evitare conseguenze economiche ben più gravi per il Comune di Librizzi.    

Le argomentazioni della lettera aperta affrontano quindi i temi di maggiore attualità con formulazione di proposte ed immancabili valutazioni sulla fallimentare azione amministrativa della Giunta Cilona, che viene invitata a velocizzare numerose procedure, tra cui: il collegamento fra strada a scorrimento veloce e la Strada Provinciale, Piano Regolatore, Piano di Protezione Civile, raccolta differenziata, funzionalità del Centro Agroalimentare di Colla Maffone ecc.

La stessa lettera aperta, inoltre, invita l’Amministrazione ad iniziare ad affrontarne altre questioni prioritarie, come il collegamento con strade adeguate, anche per i mezzi pesanti, fra la scorrimento veloce, Colla Maffone e l’area a Monte di Librizzi, la fruibilità di sentieri e dei boschi con aree attrezzate e relativa promozione turistica del territorio e sviluppo sostenibile.

Infine, la nota, invita la Giunta Cilona ad un dialogo e confronto su tali strategiche tematiche, abbandonando arroccamenti e presunzioni su scelte che stanno isolando Librizzi nel comprensorio, palesando il fallimento politico di una confusa azione amministrativa incapace di governare persino l’ordinaria amministrazione.

 

Di seguito il testo della lettera aperta: 

La nostra azione politica: proposte valide, critica costruttiva (lontana dall’accusa), ricerca di risorse (cioè soldi) per il nostro territorio, argomenti concreti (non propagandiamo). Il sindaco invece dimostra di avere altro agire(?), altro pensiero (?), altro stile(?); l’insulto, la denigrazione e lo scherno, istituzionalizzati su carta intestata del comune e sanciti  “autorevolmente” da cotanto timbro!  

Né vi è possibilità di dialogo nemmeno con la Giunta, perché essendo di nomina del Sindaco è ad esso legata, se non da vincoli di pensiero e di affetto, almeno di decenza (cioè l’indennità, base di fedeltà e condivisione politica). Si spera infine che il buon senso, non del tutto assente, possa visitare almeno le file della maggioranza consiliare. Ciò premesso, passiamo alle questioni più serie ed importanti.

La pressione fiscale a Librizzi è insostenibile, fra le più alte della Provincia di Messina a seguito dell’approvazione della Giunta e della Maggioranza delle tariffe nel 2014, palesemente inadeguate per il labile tessuto economico e in contrasto con la legge di stabilità 2014 che IMPONE  ai Comuni la riduzione dalle tariffe TARI per i  servizi non resi.

Inascoltate le iniziali proposte del consigliere Levanti: applicazione di esenzioni e sgravi su IMU (per comodati a familiari e componenti con disabilità); tariffe sulla TARI per servizi effettivamente resi e riduzioni per abitazioni saltuarie; non applicare la TASI; aumenti “accettabili” sulle concessioni cimiteriali; non applicare l’improponibile e illegittima tassa di 5 Euro a defunto.

Quest’ultima difesa fino all’esasperazione per mesi da Giunta e maggioranza consiliare, revocata solo a febbraio con delibera di Giunta n° 17 del 12/02/2015 “per obiettiva difficoltà applicativa” (cioè: la forte indignazione dei cittadini).

Il Sindaco, costretto ad ammettere i propri errori, nascosto dietro tecnicismi da burocrate, speriamo mantenga le promesse inserite nelle “giustificazioni” dei volantini: togliere la tasi nel 2015, ridurre le tariffe  cimiteriali etc.; non sarebbe una gentile concessione: LA TASI ANDAVA APPLICATA  PER COMPENSARE RIDUZIONI E SGRAVI SU TARI E IMU.

Già nel 2011 avevamo sollecitato invano l’Esecutivo a decurtare le somme dei servizi non resi dalla TARSU ed a  recuperare le somme dell’ex E.C.A., contenendo le tariffe, cosiffatte illegittime, esponendo l’Ente a ricorsi e contenziosi; eventualità scongiurata solo grazie al senso di responsabilità di cittadini, associazioni di consumatori, sindacati, etc, speranzosi che tale sacrificio servisse a garantire almeno servizi primari ed ordinaria amministrazione.

Invece: interruzione dell’assistenza agli anziani, della mensa scolastica etc., mancato pagamento di stipendi. I trasferimenti agli Enti Locali non possono subire tali ritardi! L’ANCI, i Sindaci del P.D. stanno capeggiando la protesta difendendo rappresentanza, democrazia e dignità, non imitando certo “servilismo e ignavia” dei tanti Cilona ai tempi dell’asse Nania - Berlusconi, allorquando massacravano i Nebrodi sottraendo risorse e determinando i debiti  odierni. Oggi Cilona ha preso coraggio: “Tutta colpa di Renzi”, forse irritato perché quest’ultimo ha  interrotto gli sprechi di incarichi pubblici agli ex dipendenti in pensione, tanto “cari”al I° cittadino come gli esperti contabili.

I ritardi sui trasferimenti sono divenuti l’unica argomentazione per l’amministrazione “virtuosa” del “risanamento” Cilona per coprire l’ulteriore mutuo di 524.000 mila euro per pagare i debiti degli ultimi anni, utilizzando i provvedimenti sui debiti scaduti con tasso agevolato del Governo Renzi, che  permette ai Comuni di azzerare il pregresso e  PAGARE SUBITO fornitori, ditte e tutti creditori.

Unica certezza fra tanti dubbi rimasti: senza tale provvedimento quando sarebbero stati pagati questi debiti a Librizzi? Quanto dei 122.000 euro di parcelle pagate ai  “professionisti esterni al comune” verranno spese presso le nostre attività? oltre 40.000 di bollette enel arretrate erano frutto di virtuosismo? come e quando saranno pagate  oltre 200 mila euro di spese effettuate negli ultimi mesi? E gli stipendi?

Come saranno utilizzate le somme che arriveranno dai trasferimenti avendo già pagato il pregresso con mutuo?

In quale stanza si deciderà?  Su chi scaricheranno le colpe stavolta per gli impegni non mantenuti?

Ricordiamo che il Sindaco nomina responsabili di settore, organizza uffici e dipendenti (in questo caso disorganizza, vedi ultimi spostamenti), sceglie il Segretario Comunale, Assessori profumatamente pagati, elargisce incarichi.

           A Librizzi dopo 8 anni, con quali costi e risultati?

- Mancata redazione per Piano di Protezione Civile e del Piano Regolatore Generale compromettendo finanziamenti;

- Mancato avvio dei cantieri dei servizi e perdita dei finanziamenti sull’edilizia scolastica;

- Mancata raccolta differenziata che ridurrebbe la quantità di rifiuti, fatta pagare ugualmente in bolletta;

- Mancati accordi per l'utilizzo della mano d’opera locale nei lavori appaltati sul nostro territorio;

- Gestione autocratica nei confronti delle associazioni e gruppi di volontariato locale, uniche vere risorse in ambito sociale, culturale, turistico ed ambientale, pregiudicando storiche manifestazioni e senza un programma annuale ;

- Negate autorizzazioni ai volontari disponibili a ripulire i sentieri naturalistici da anni abbandonati, restando esclusi dagli itinerari turistici dei Nebrodi, dalle vie sacre di Sicilia, dal turismo religioso ed escursionistico di  “i Tindari';

- Mancata attivazione del Centro Agroalimentare di località Prato a discapito di produttori ed associazioni locali;

- La sistemazione dei parco giochi vengono annunciati a bambini che forse li fruiranno alle  superiori.

Serve forse una legislatura di 50 anni per concludere qualcosa, visti ritardi e incapacità amministrativa per realizzare poche decine di metri di collegamento fra la strada a scorrimento veloce e la strada comunale di C/da Prato;

Nonostante siano stati spesi  130.000 euro nel 2014 fra mutuo e somme di bilancio per le strade comunali, ulteriori 500 Mila Euro di Mutui, 200 mila Euro per il collegamento del Mercato Agroalimentare alla scorrimento veloce, oltre 60.000 mila euro a più interventi per la sistemazione della strada comunale Coletta Prato, si devono ancora realizzare interventi per raccolta acque, condotta fognaria e la pista di cantiere prende forma grazie alla disponibilità di funzionari dell’ex Provincia e ditta presente in loco.

Assistendo a tale confusione, più volte nel 2014 avevamo proposto un collegamento a monte dell’ex ponticello fra la scorrimento veloce e la strada comunale, soluzione che avrebbe superato le criticità di pendenza e di risorse economiche della pista di cantiere che si sta realizzando.  Già a Settembre avremmo usufruito di un collegamento agibile senza interessare le criticità della paratia di pali e l’intervento si sarebbe realizzato prima dell’inverno. Invece: centinaia di automobilisti impantanati nel fango grazie alla presunzione di quest’amministrazione che ci ha privato per ulteriori 7 mesi (si spera)  di questo IMPORTANTE e strategico collegamento. Quanto ci voleva a prendere una decisione? Ora “Sbrigatevi”, questo è l’appello unanime,  per inaugurare il collegamento “dei ritardi”,  con un minimo di serietà e lungimiranza sino ad oggi mancata; la richiesta di finanziamento inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri infatti è correlata ancora dal progetto sulla strada comunale interrotta dal ponticello demolito.

Rinnoviamo i numerosi appelli a formalizzare adeguata variante ad inizio e fine collegamento della strada comunale, materializzando le possibilità di eventuale finanziamento a riguardo e garantire la fruizione del collegamento tempestivo per i mezzi leggeri, con relativa progettualità alternativa al tracciato Monte Spinello del comitato,  complementare all’imminente soluzione con diversa tempistica di realizzazione.

Per reperire risorse serve sinergia fra rappresentanti istituzionali e politici (presenti non solo a ridosso di scadenze elettorali), al fine di focalizzare l'attenzione sulle esigenze del territorio.

La storia recente di Librizzi ci consegna alcune considerazioni:

-  Gli ultimi rilevanti finanziamenti Librizzi li ha ottenuti grazie all’impegno prevalentemente dei deputati del PD per intervenire sul dissesto idrogeologico (vedi O.d.G. ARS dell’11/02/2010 e richieste di fondi nel 2011 per i Nebrodi);

-  Oggi la possibilità di reperire ulteriori risorse è limitata paradossalmente dalla confusa ed egocentrica azione dell’Amministrazione Cilona, adagiata nell’appropriazione di meriti esclusivi e pubblicazione di elenchi di opere incompiute: consolidamento solo parziale a Nasidi con 2 milioni e mezzo di euro, lavori non risolutivi nel Torrente Marurà con 500 mila euro, collegamento San Pancrazio- Paluce in condizioni pietose etc.;

-  L’Amministrazione Cilona non prevede alcuna progettualità per il consolidamento del Centro Storico, per adeguati collegamenti viari fra la strada a scorrimento veloce - Colla Maffone ed aree a monte di Librizzi, ma trova le risorse “solo” per un progetto con “unica” soluzione per una via di fuga di 800 m con 3 milioni di euro.  

Il dibattito che ci appassiona per Librizzi riguarda queste sfide inerenti le prospettive di sviluppo e la capacità di intercettare finanziamenti per indispensabili opere infrastrutturali, per raggiungere un livello accettabile della qualità della vita, e non certo rispondere alle infantili provocazioni del Sindaco, incurante del suo fallimento politico ed amministrativo e quello imminente economico, evitabile solo se qualcuno lo “illumina” riportandolo alla dura realtà.