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Talenti sampietrini. Il giovane chef Sebastiano Di Dio Masa sbarca a New York

Dalla piccola S. Piero Patti alle cucine di uno tra i migliori ristoranti del mondo: Sebastiano Di Dio Masa a soli 24 anni si sta facendo largo nel mondo dell’alta ristorazione maturando una serie di esperienze davvero significative all’estero. Ultimo traguardo l’impiego all’interno dell’Eleven Madison Park di New York dove il giovane sampietrino potrà dare il meglio di sé ai fornelli sotto lo sguardo vigile di Daniel Humm, executive chef stellato Michelin tra i più apprezzati al mondo. All’Eleven Madison Park, al quarto posto nella “The World’s 50 Best Restaurants 2014”, la classifica ufficiale dei 50 migliori ristoranti del mondo, Seby (così lo chiamano parenti e amici) questa estate approderà dopo una lunga esperienza maturata nel Regno Unito in altri importanti ristoranti dove ha potuto affinare la sua tecnica e il suo stile gastronomico. La passione di Seby per questo mondo, come ci racconta il padre Natalino orgoglioso, è iniziata diversi anni fa quando con impegno ha frequentato l’istituto alberghiero di Giarre. Finita la scuola si è buttato a capofitto nel lavoro e nel 2009 si è trasferito a Londra, prima come stagista e poi riconfermato per la sua bravura in vari importanti ritrovi della capitale inglese. Seby ha iniziato risalendo pian piano la tipica gerarchia delle grandi cucine, prima come semplice apprendista-aiutante, poi come commis e arrivando alla posizione di demi chef e chef de partie, occupandosi di vari settori. Dalle cucine di Roux at the Landau dello chef Michel Roux Junior a quelle di Le Gavrouche di Michelle Roux Senior (qui iniziò anche il celebre Gordon Ramsay ormai divenuto un personaggio televisivo), Seby Di Dio Masa ha fatto tesoro dei segreti e dell’esperienza della grande cucina internazionale e adesso vuole rimettersi in gioco per puntare più in alto, alla “Grande Mela” dove inizierà a lavorare a partire dal prossimo mese dopo aver superato con successo il colloquio al Madison Eleven. Un traguardo straordinario se confrontato alla sua giovane età. 

(Da Gazzetta del Sud del 5 agosto 2015)