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San Piero Patti. Prende vita il progetto di interscambio culturale Italia – Messico.

Categoria: Cultura
Pubblicato Giovedì, 26 Novembre 2015 18:50
Scritto da Anna Macula
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L'Italia, ormai è risaputo, è conosciuta nel mondo per essere una sorta di museo a cielo aperto. Ogni angolo di questa nazione rappresenta un piccolo grande patrimonio artistico frutto dell'ingegno degli uomini e della loro capacità di esprimersi attraverso varie forme. Non a caso, l'Italia detiene una notevole fetta del patrimonio mondiale UNESCO e, nei secoli, ha rappresentato un modello verso cui rivolgersi.

In questo contesto gli scambi culturali tra civiltà, popoli e nazioni diverse non possono che rappresentare un arricchimento e un modo per conoscere e avere visioni nuove. Questo è ciò che sta accadendo in questi giorni tra lo scultore sampietrino Milo Floramo e il collega messicano Iván Leaños.

L'idea di mettere in atto uno scambio culturale tra Italia e Messico nasce durante il III Simposio Internazionale di scultura in pietra organizzato dall'associazione Schegge d'arte a San Piero Patti. L'intento di quest'operazione era quello di organizzare dei corsi multidisciplinari che coinvolgessero artisti italiani e messicani in modo da far incontrare due modi diversi di intendere l'Arte, facendoli dialogare per far nascere qualcosa di nuovo e inusuale.

E così dal 19 novembre al 9 dicembre lo sculture Milo Floramo è volato in Messico dove impartirà delle lezioni di scultura su marmo presso il laboratorio dell'Istituto Culturale Zacatecano “Ràmon Lopez Velarde”. In particolare lo scultore sampietrino parlerà della sua carriera artistica e delle sue opere, nonché della storia della scultura nel territorio nebroideo. Per sancire questo gemellaggio Milo Floramo ha esposto una sua opera presso l'istituto sede del corso.

Oltre all'importante scambio culturale, curato da Iván Leaños, un altro obiettivo del corso è quello di promuovere la conoscenza e la lavorazione dei diversi tipi di rocce presenti nel territorio di Zacatecas, come ad esempio un particolare marmo travertino proveniente dalla città di Concepción del Oro.

Questo primo seminario vede la partecipazione di numerosi artisti ai quali è stato richiesto di presentare un abbozzo per una scultura da realizzare durante il corso. Tutte le opere realizzate verranno poi esposte nel cortile interno dell’Istituto zacatecano.

Un traguardo considerevole quello raggiunto dal maestro Milo Floramo, il quale avrà l'onore di rappresentare il modo di fare tipicamente italiano nell'ambito della scultura. E di sicuro è anche un vanto per noi italiani, e siciliani, di vedere riconosciute a livello internazionale le qualità e la maestranza dei nostri artisti.

 

 

 

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