Questo sito, www.iltocco.eu, utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Leggi l'informativa per saperne di più.

Consiglio comunale, Bongiovanni nuovo capogruppo di maggioranza. Accese discussioni sul "Piano cultura".

Categoria: Politica
Pubblicato Lunedì, 16 Giugno 2014 19:17
Scritto da Anna Macula
Visite: 813

L'ultimo consiglio comunale, protrattosi fino a tarda ora, ha lasciato molti punti in sospeso

su questioni di importanza notevole per la cittadinanza sampietrina. I lavori del civico consesso si sono aperti con l'ufficializzazione della nomina di capogruppo di maggioranza del consigliere Salvatore Bongiovanni che arriva alla guida della compagine “Noi per S. Piero” al posto di Alfonso Schepisi, recentemente eletto presidente del consiglio comunale.

Una nomina attesa, visto il riassetto della formazione che sostiene il sindaco Trovato seguito alle dimissioni da presidente d’aula di Mario Pippo La Bella. Questa la dichiarazione rilasciataci dal neo capogruppo di maggioranza Bongiovanni: «Non posso che essere felice per il ruolo di grande responsabilità che i colleghi hanno voluto affidarmi, nonostante la giovane età e la poca esperienza politica. Cercherò di svolgere nel miglior modo possibile questo ruolo continuando a confrontarmi continuamente con tutti e soprattutto con chi naviga nei meandri della politica, spesso pieni di malintesi ed incomprensioni, da più tempo. C'è tanto da lavorare ma amo le sfide e spero di riuscire a rappresentare in modo egregio la sintesi politica della squadra a cui appartengo». A questo punto resta l’incognita sulla giunta municipale che da un anno è monca di una posizione assessoriale dopo le dimissioni di Alfonso Schepisi che deteneva deleghe importanti come quella ai lavori pubblici. Si arriverà nelle prossime settimane alla nomina del nuovo quarto assessore?

L'adunanza ha discusso, tra l’altro, sulla sicurezza della viabilità provinciale con l’ennesimo appello alla Provincia regionale, oggi Consorzio, affinché intervenga per la messa in sicurezza e la pulizia delle strade ricadenti sul territorio sampietrino. A questo proposito il gruppo d’opposizione “Progetto Paese” è ritornato a proporre l’intervento diretto del Comune per la soluzione delle problematiche più gravi e urgenti della viabilità. L’opposizione fa riferimento alle procedure di intervento “in danno all’ente provinciale” seguendo quelle che sono state le esperienze di altri comuni, uno su tutti Sant’Angelo di Brolo, che nei mesi scorsi ha eseguito dei lavori di riparazione su alcune arterie chiedendo poi il risarcimento alla Provincia regionale.

Uno degli argomenti all'ordine del giorno, che ha impantanato il consiglio, scatenando accese discussioni e provocato ripetute sospensioni, è stato il "piano cultura" e il progetto Biblos. La mozione, presentata dal gruppo consiliare di minoranza, ha creato un'impasse dalla quale era quasi impossibile uscirne. Motivo della diatriba è stata la cultura intesa come valorizzazione del patrimonio monumentale, architettonico, librario e documentario della nostra comunità. Finora nessuna amministrazione si è mai mossa, concretamente, nei fatti, a salvaguardare questo patrimonio e a farlo conoscere ai cittadini per poi farlo diventare, turisticamente parlando, attrattivo. La proposta avanzata dalla minoranza prevedeva, nello specifico, l'istituzione di un'area dei servizi per la cultura, un censimento dei patrimoni, dei beni e dei servizi che esistono sul territorio, l'accessibilità dell'Archivio Storico, un protocollo di intesa con le scuole, il coinvolgimento dei cittadini nella rivisitazione della storia della comunità, la realizzazione di una Biblioteca Consortile Val Timeto e il trasferimento della Biblioteca comunale nei locali dell'ex castello. Il sindaco Trovato ha però voluto precisare che tutte le proposte avanzate dalla minoranzea sono state già programmate e presentate in consiglio dagli assessori Ardiri e Ferro nel consueto Piano Triennale. Da ciò ha avuto origine lo scontro piuttosto acceso che ha ulteriormente, in ultima istanza, portato al rinvio della spinosa questione da trattare tramite l'istituzione di un tavolo tecnico per dibattere meglio sull'argomento. Tutto ciò ha comportato il rinvio del consiglio al 24 giugno per poter trattare con più calma l'altro importante punto all'ordine del giorno, quello relativo al Parco dei Nebrodi e alla richiesta di limitazione delle aree da perimetrare per essere incluse nella tutela dell'Ente Parco.

Le domande che molti si pongono sono: cosa è stato fatto finora in tutti questi anni per tutelare la nostra Cultura? Quando si metteranno da parte gli schemi politici e ci si metterà a tavolino per studiare la situazione, progettare e costruire qualcosa di valido per il futuro, collaborando tutti assieme, nessuno escluso, e decretando una svolta nel clima apatico in cui sembra essere scivolato il paese? Quando verranno coinvolte la associazioni nella gestione del patrimonio culturale in un rapporto di collaborazione proficua con le amministrazioni?

(foto Agostino Loiacono) 

© Riproduzione riservata