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S. Piero Patti | Pulizia strade: che fine hanno fatto i cantonieri?

Categoria: Attualità
Pubblicato Lunedì, 20 Giugno 2016 12:29
Scritto da Salvatore Pantano
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Come ormai triste consuetudine a inizio estate ci ritroviamo a parlare della situazione insostenibile della viabilità provinciale (principale e secondaria) la cui sicurezza è messa a repentaglio da una manutenzione quasi inesistente.

Ogni anno la stessa storia, si arriva a giugno inoltraro con i cigli e le cunette della strade infestate dalla vegetazione che limita la visibilità e rende tutto più pericoloso (si pensi al rischio incendi, all'intasatura delle gronde in caso di temporali ecc.). Sulle strade del territorio sampietrino la situazione è critica. Tolta la s.p. 122 Patti- Favoscuro dove sono stati effettuati degli interventi di pulizia a tratti, le altre strade sono in pessimo stato: a partire dalla s.p. 136 S. Piero- Raccuja e passando alle provinciali di Sambuco, Fiumara, Valdoria-Tesoriero, Circiumì- Martinello- Mindozzo, Divisa... In alcuni tratti l’erba occupa ai lati molta parte della carreggiata limitando in modo pericoloso la visibilità per gli automobilisti, specie nelle curve e nelle strettoie. Queste sono strade dove passano centinaia e centinaia di automobili, mezzi pesanti e scuolabus! Queste sono strade sui cui insistono linee di trasporto pubblico regionale (AST)! Per non parlare, poi, del fatto che tutta questa vegetazione rende praticamente inservibili quelle cunette messe già a dura prova da anni di incuria.

Le nostre strade provinciali (oggi gestite dall'ente Città metropolitana di Messina) versano in pessimo stato, gli interventi tampone e le “grandi manovre” di pulizia (con l’intervento di bobcat o squadroni di cantonieri) eseguite “una tantum”  per scadenze elettorali o per mettere a tacere periodicamente le lamentele dei cittadini e su benevolente concessione di qualche dirigente provinciale, non servono a nulla se di base non c’è una manutenzione continuativa e periodica. Perché non programmare per tempo? La risposta che viene data sempre è che non ci sono abbastanza soldi per garantire questi servizi. E noi invece diciamo che questo è uno di quei casi in cui i soldi vanno trovati obbligatoriamente. Non ci sono scusanti. 

Senza l’intervento e la supervisione continua di operatori stradali - come avveniva decenni fa con quei bravi cantonieri che, a memoria della stragrande maggioranza dei cittadini, tenevano pulite le strade – le provinciali sono condannate all’incuria e all’autodistruzione.