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Elezioni. Salvatore Taranto pronto a scendere in campo. La Trovato fa il passo indietro. Gli altri gruppi aspettano

Un altro candidato sindaco è ormai pronto a scendere in campo confermando i pronostici delle ultime settimane che lo davano come favorito nell’area dell’amministrazione uscente: Salvatore Taranto correrà alle prossime amministrative. A sancire definitivamente la candidatura un incontro svoltosi nei giorni scorsi, aperto solo a esponenti e sostenitori dell’amministrazione uscente e che ha visto come protagonista in primis Ornella Trovato e gli ex componenti della giunta. Un evento servito, evidentemente, a fare chiarezza sugli ultimi sviluppi della questione decadenza e mettere in chiaro - ai sostenitori almeno in questa prima fase - i prossimi passi per la campagna elettorale. A cominciare dall'investitura per la candidatura a sindaco che in questa occasione è stata definita corale e condivisa. 

Salvatore Taranto, ex vicesindaco e già più volte consigliere comunale, sarà quindi della partita per le prossime amministrative con una compagine espressione e continuazione di Noi per S. Piero. A presentare la propria candidatura alla cittadinanza nei prossimi giorni sarà lo stesso Taranto mentre sul fronte della questione decadenza Ornella Trovato ha confermato di volere ricorrere, insieme agli altri sindaci decaduti, per ottenere la sospensiva del provvedimento ed essere reintegrata nella carica insieme alla giunta fino alla naturale scadenza di giugno. 

Il sindaco decaduto conta di poter ritornare in sella nel giro di pochi giorni giudicando profondamente grave e incostituzionale la norma regionale che in modo retroattivo ha penalizzato sindaci e giunte. La Trovato punta a completare fino all’ultimo giorno il mandato quinquennale: passo legittimo e giustificabile vista la natura strana e controversa di quella norma regionale sulla decadenza simultanea. 

Riguardo la prospettiva finora ventilata della ricandidatura, invece, cala definitivamente il sipario. Secondo la Trovato gli appigli giuridici esisterebbero per proporre una terza candidatura ma per una questione etica e di rispetto verso i ruoli e il giusto principio di ricambio nei ruoli istituzionali ha deciso di passare la mano. Una scelta personale quindi in luogo di una via comunque percorribile, secondo l'interpretazione del sindaco decaduto. 

Ma la legge parla chiaro: il terzo mandato non è consentito. Può valere solo l'eccezione nel caso in cui uno di quelli precedenti sia durato meno di due anni sei mesi e un giorno. Ma questo non è il caso di S. Piero. E allora perché pensare di appigliarsi a cavilli, burocrazia e sentenze? Con buona pace delle tifoserie, si guardi avanti. 

Dicevamo che il gruppo Noi per S. Piero, fino ad oggi, punta sul nome di Taranto. Bisognerà capire se lo farà con estrema compattezza o con eventuali defezioni. Staremo a vedere. E vedremo anche cosa succederà nel fronte delle opposizioni finora diviso in tre gruppi coagulatisi intorno ai candidati Gian Luca Camuti, Salvino Fiore e Marco Cannizzo. Da quello che ci risulta, quest'ultimo gruppo, San Piero Patti 2050, ha avviato una fase di riflessione e anche qualche altro gruppo politico finora non contemplato nelle nostre cronache lo sta facendo. Possibilità di nuove alleanze in vista? Cosa si aspetta? E intanto manca un mese e mezzo alle elezioni.

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