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S. Piero Patti. Il MeetUp Valle del Timeto contro la chiusura del PTE chiama a raccolta i sindaci di Librizzi, Montagnareale e Patti

Sulla questione della paventata chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI ex PTE) di S. Piero Patti intervengono anche gli attivisti del MeetUp Valle del Timeto. Il gruppo politico chiede un'azione corale anche da parte degli altri sindaci del comprensorio del Timeto. 

"Il PTE di San Piero Patti - afferma Martin Calisto, componente del MeetUp - è importante anche per la collettività dei comuni limitrofi come Librizzi e Montagnareale oltre che di Patti e il Pronto Soccorso dell'ospedale Barone Romeo che verrebbe letteralmente invaso dai pazienti. Smantellare la rete dell'emergenza e del 118, costruita in oltre un ventennio, significa smantellare un apparato di gestione del paziente critico sul territorio extraospedaliero, tra l’altro un organismo in continuo monitoraggio, riqualificazione e in costante studio in un campo ampio e complesso ed immaginare le conseguenze, in termini di certezza e non di probabilità, non è difficile e saranno devastanti."

Secondo il MeetUP "il progetto di riorganizzazione della rete in pratica non permette di rispettare tutte le tempistiche dovuti per un paziente critico, voluti dal Decreto Istitutivo e dai successivi Decreti Assessoriali, con implicazioni facilmente prevedibili. Fino ad oggi la rete di emergenza della provincia di Messina ai primi posti in Italia (ripetuto prima: secondi solo alla città di Bologna che ha fondato l’emergenza in Italia!), infatti per la Rete IMA le statistiche nazionali indicano un primato assoluto ed un secondo o terzo posto per ciò che attiene la rete Stroke. Peraltro ciò va contro un diritto stabilito dalla Costituzione Italiana cioè il diritto alla salute"

Per questo motivo il MeetUp Valle del Timeto chiede ai sindaci di Patti, Montagnareale e Librizzi di intraprendere degli atti e delle iniziative utili a ed evitare la chiusura di questo presidio di emergenza nel centro sampietrino.