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Librizzi. Prima seduta del consiglio "operativa", prime avvisaglie di scontro

Nella prima seduta “operativa”, dopo l’insediamento delle scorse settimane, i gruppi di maggioranza e minoranza del consiglio comunale librizzese si sono trovati a discutere un ordine del giorno molto nutrito e non sono mancate le occasioni che hanno svelato un po’ i nervi tesi sia da una parte che dall’altra. A surriscaldare l’aria, evidentemente, sono stati i dibattiti molto accesi degli ultimi giorni via social su temi come il volontariato civico, l’emergenza incendi e la colonia estiva. Dibattiti spesso sterili e caratterizzati da livori personali. Potremmo derubricarli a strascichi della campagna elettorale che però - secondo il sindaco Renato Di Blasi - sarà destinata “a continuare per altri cinque anni, visti gli attacchi subiti negli ultimi giorni”

I lavori sono stati avviati con un dibattito tra presidenza, maggioranza e opposizione sull’opportunità della convocazione di quella seduta come urgente. Dopo aver approvato il punto sul bilancio partecipato, il consiglio si è soffermato più tempo sul regolamento per l’istituzione del volontariato civico: una novità sulla quale la nuova amministrazione ha puntato fin da subito. A esporre la proposta è stato lo stesso sindaco Renato Di Blasi che ha sottolineato come nei primi 40 giorni l’amministrazione si sia resa conto delle tante difficoltà gestionali ed economiche del comune: “Ci rendiamo conto – ha detto il primo cittadino – che quello del volontariato in passato è stato spesso un atteggiamento lontano dalla forma mentis dei cittadini al meridione ma qui a Librizzi in queste settimane abbiamo visto tanta buona volontà e disponibilità da parte della gente anche ad espletare servizi che non riuscivamo a garantire a cominciare dalla pulizia e scerbatura. Il regolamento servirà a disciplinare questo volontariato ed è comunque in una fase sperimentale. Siamo aperti al confronto.”

Proprio questo punto si è registrato il primo intervento critico del gruppo d’opposizione che ha sottolineato come già nel marzo 2015 fosse stato approvato dalla giunta Cilona un regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni. I consiglieri Vincenzo Calabrese e Manuela Cottone hanno contestato la proposta del nuovo regolamento: “Si tratterebbe di un doppione, i due regolamenti sono sostanzialmente uguali ed evidentemente l’amministrazione Di Blasi non era a conoscenza di questo atto della precedente giunta”. Si apre la bagarre tra sindaco e opposizione poi conclusa con l’intervento della segretaria Fugazzotto: il primo regolamento varato nel 2015 introduceva un meccanismo di esenzioni e decurtazioni sui tributi in cambio delle ore di lavoro svolte dal cittadino mentre il nuovo regolamento si occuperà soltanto di disciplinare il volontariato. Alla fine il regolamento passa con i soli voti del gruppo di maggioranza.

Con la votazione per la commissione comunale per gli albi dei giudici popolari vengono eletti i consiglieri Antonio Balletta e Marzia Caporlingua mentre sul punto che riguardava l’affidamento della riscossione delle imposte comunali all’Agenzia delle Entrate- Riscossione Sicilia si è registrato il secondo scontro tra il gruppo d’opposizione e la maggioranza. Il sindaco Di Blasi ha spiegato che è una volontà politica dell’amministrazione quella di procedere alla riscossione dei tributi direttamente tramite gli uffici comunali ma che per adeguarsi alla legge al momento bisogna procedere all’affidamento formale all’Agenzia. Di diverso parere il capogruppo di minoranza Calabrese che invece ha sottolineato che di fatto la proposta obbligherà il Comune (prima o poi) a trasmettere i ruoli a Riscossione Sicilia, “una società che ormai è notoriamente un carrozzone non più in grado di riscuotere davvero i crediti”. L’opposizione ha invitato la giunta a predisporre un bando per individuare una società privata, tra quelle autorizzate e iscritte nell’apposito albo, che si occupi della riscossione nell’interesse del Comune. Secca la risposta del sindaco Di Blasi e del presidente del consiglio comunale Francesco Giancola: “Da quello che ci risulta le società private finiscono per vessare il cittadino e di fatto non garantiscono la risoluzione dei problemi di riscossione per i comuni. La nostra volontà e di continuare su questa strada e ci assumiamo le responsabilità”. La delibera è passata con i soli voti della maggioranza.

Sull’approvazione del piano triennale per le opere pubbliche della Città metropolitana (ex Provincia) – si trattava di una presa d’atto – il gruppo d’opposizione, che ha votato a favore della proposta, con una dichiarazione di voto ha invitato l’amministrazione Di Blasi a seguire in modo dettagliato e continuo l’iter per il completamento del secondo lotto e l’avvio del terzo lotto della strada a scorrimento veloce Patti- S. Piero Patti, un’opera finanziata dal masterplan e per la quale entro il 2017 dovrà essere completata tutta la fase progettuale fino a livello definitivo a pena della perdita della tranche di finanziamento. Nessun intervento né da parte della maggioranza né da parte della giunta sul tema.

Anche la salvaguardia degli equilibri di bilancio – provvedimento contabile di routine - e un successivo debito fuori bilancio da riconoscere (il Comune è condannato a pagare un nuovo risarcimento in favore dell’associazione organizzatrice della Sagra della frittula nel noto procedimento giudiziario nato nel 2004) sono diventati terreno di scontro. Il primo cittadino si è soffermato poco sul punto poiché si tratta di procedure contabili che scaturiscono dal bilancio previsionale 2017 approvato a maggio. L’opposizione per voce del capogruppo Calabrese è intervenuta chiedendo chiarezza sui numeri visto che risulterebbe la presenza di un altro debito fuori bilancio accertato e immediatamente esigibile che però non sarebbe stato inserito nella ricognizione fatta dai responsabili dei settori del Comune. Calabrese ha parlato punto di un bilancio che senza quel debito diventerebbe falsato e squilibrato. S’instaura un dibattito con la Fugazzotto: secondo la segretaria (che è anche responsabile del settore amministrativo) in ogni caso esistono degli strumenti di garanzia per altri debiti al momento non certificati. Inoltre sul punto l’opposizione innesca una polemica: al centro della questione un privato, oggi indicato come vicino all’amministrazione Di Blasi e allora organizzatore di uno dei due eventi che nel 2004 si contesero l’esclusiva “della frittula” sfociando nel processo che finora ha avuto un certo costo per il comune. Su questa polemica si surriscaldano gli animi soprattutto negli scranni della maggioranza.

Successivamente il sindaco Di Blasi ha relazionato sull’emergenza incendi sottolineando l’impegno profuso finora e al tempo stesso il disegno palesemente criminale che potrebbe esserci dietro i roghi: “Sono seriamente preoccupato per la nostra collettività e alcune circostanze mi lasciano pensare che dietro questi atti ci sia un disegno criminale. Dal 30 giugno a oggi sono stati 18 tra principi d’incendio e roghi veri e propri quelli accaduti sul nostro territorio e ben 14 di questi solo nella zona tra Murmari e S. Opolo. Bisogna tenere alta l’allerta come finora è stato fatto grazie alla sensibilità di tanti cittadini, dei volontari del nucleo comunale di protezione civile e delle altre forze dell’ordine”. Il sindaco ha anche ringraziato per l’impegno la squadra antincendio del distaccamento forestale di Patti e ha detto di aver presentato denuncia contro ignoti per quanto avvenuto finora: “Continuiamo a tenere alto il livello di guardia e invito tutti ad evitare polemiche inutili che servono solo a creare dissapori e ci distraggono dal vero problema”. Tutto il consiglio comunale condiviso la posizione del sindaco.

In ultimo il sindaco ha risposto a tre delle interrogazioni presentate dal gruppo di opposizione Nuovo impegno per Librizzi nei giorni scorsi. Sulla questione colonia estiva è stato garantito che a partire dal 2 agosto partirà il centro aggregativo per ragazzi nelle scuole di Librizzi così come previsto nel piano d’interventi del Distretto sociosanitario D30 di Patti. Alle interrogazioni sull’ordinanza antincendi, pulizia dei fondi agricoli e in generale del territorio comunale, Di Blasi ha risposto di aver fin dall’insediamento avviato la macchina della prevenzione disponendo la pulizia di tutte le piste frangifuoco e anche delle strade in terra battuta parte delle quali ultimamente non erano state più manutenute. L’ufficio tecnico comunale, anche se ad oggi non è stata elevata nessuna multa, nonostante l’ampiezza del territorio e il grande frazionamento della proprietà, è impegnato in una serie di verifiche e in attività di sensibilizzazione ai proprietari che non rispettano l’ordinanza di pulizia. Sulla questione del presunto impiego di mezzi privati nelle operazioni di pulizia del territorio e sulle modalità d’impiego del personale, il responsabile del settore tecnico in una relazione ha precisato che tutto è stato fatto secondo norma e con il solo impiego di mezzi comunali e dei mezzi dell’Esa.

Ultimo punto, le counicazioni del sindaco sulla questione Sprar: Librizzi, come tutti gli altri comuni dei Nebrodi, a seguito dell’ultimo incontro tra sindaci e prefetto, si è impegnato ad aderire al progetto per i richiedenti asilo ma al momento l’amministrazione comunale non ha dato disponibilità all’accoglienza dei 6 migranti previsti dalla quota parte perché sul territorio non esistono strutture adeguate. 

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