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Sapori & Ricordi (47). Il risotto agli asparagi

Primavera, tempo di asparagi! La natura ce ne regala di varie specie, ma anche quelli coltivati, bisogna dire, non sono da disdegnare, anzi, sono molto più dolci, carnosi e grossi di quelli selvatici! Gli asparagi, originari dell’Asia, furono conosciuti come piante spontanee al tempo degli Egizi, che ne diffusero poi la coltivazione in tutto il bacino del Mediterraneo. Teofrasto ne parla nella sua “Storia delle piante” nel III secolo a. C. Un secolo dopo ne abbiamo notizia da Catone e da Marziale che, in epoca romana, consideravano gli asparagi altamente afrodisiaci!  Nel buio medio evo, invece, venivano usati per le loro qualità depurative e diuretiche. Secoli più avanti, ricorsero di nuovo al loro potere afrodisiaco personaggi del...

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Sapori & Ricordi (46). Gli spaghetti alle vongole

Ricetta di origine partenopea che abbiamo fatto nostra. D’altra parte, non dimentichiamo che, un tempo, eravamo nel Regno delle Due Sicilie! Dunque, l’appropriazione è d’obbligo! Tra l’altro, non lontano da noi, a Messina e precisamente nei laghetti di Ganzirri, è praticata la “ molluschicultura” che comprende la “mitilicultura” e la” tellinocultura”. Quest’ultima riguarda le vongole e proprio lì a Ganzirri ne troviamo ben quattro varietà!Dunque, una volta procuratoci l’ingrediente principale presso il nostro pescivendolo di fiducia che, preferibilmente, ci fornisca delle vongole ben spurgate dalla sabbia, non resta che addentrarci nella preparazione di questa facile e gustosa ricetta.Ingredienti per 4 persone:VONGOLE FRESCHE: 1...

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Sapori & Ricordi (45). La pasta con la zucca

Quest’ortaggio ha origini molto antiche e pare sia stato coltivato da Egizi, Romani, Arabi e Greci. Fu, però, Cristoforo Colombo che, dalle lontane Americhe, portò in Italia le varietà più disparate. Fu, dapprima, cibo della plebe, ma, grazie alle carestie ed alla sua lunga conservazione, venne apprezzata anche nelle cucine più abbienti, ove, sapientemente condita, venne usata sia come condimento, sia come piatto unico o come dolce.Nella ricetta di oggi, facile e gustosa, il segreto è la zucca! La cosa più difficile, infatti, non è reperirla, bensì trovarne una che sia di buona consistenza e, soprattutto, saporita! L’altro segreto consiste nel conservare in freezer un po’ di finocchietto selvatico che, sminuzzato nella pietanza, le...

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Sapori & Ricordi (44). La torta di mele

Quali che siano le origini di questa torta poco importa: il suo successo è internazionale! E’ gradita a tutti, grandi e piccini, adatta alla prima colazione come anche alla merende o per un dopocena con del buon vino vecchio, una grappa o un amaro.C’è chi dice che siano stati gli inglesi ad inventarla e poi ad esportarla in America, luogo in cui è diventata un classico. Altri dicono sia nata nelle cucine dei monasteri che, in epoca medievale erano paragonabili ad alte scuole di sperimentazione culinaria. Pare che un cuoco francese, in quel periodo, abbia tirato fuori da un monastero la ricetta della”tarte aux pommes”.Fatto sta che, nel corso dei secoli, riveduta e corretta, è diventata un classico dei classici, tanto da poter dire:”...

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Sapori & Ricordi (43). Le olive sott'olio

“Cu n’ariva, setti pizziguni!”…..raccomandava il campiere ai braccianti. Voleva dire che, per ogni oliva che mangiavano dovevano dare sette morsi al pane! Erano tempi duri! Oggi, le nostre tavole, sono ricche di questo prezioso e nutriente frutto, tanto antico, quanto decantato da artisti e poeti. Seimila anni di storia ha l’olivo! Oggetto di miti e leggende, simbolo di spiritualità e sacralità, profondamente legato alla storia dell’umanità, simbolo anche di fertilità e rinascita, di pace e di valore, di forza e di purificazione, di resistenza alle ingiurie del tempo.Regalatoci dai greci, l’olivo è divenuto l’albero principe della macchia mediterranea. I suoi preziosi frutti, oltre ad essere spremuti per ottenere il prezioso liquido...

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Sapori & Ricordi (42). Pasta alla Norma.

 “E’ una Norma!”Esclamò il nostro commediografo siciliano Nino Martoglio dopo aver assaggiato questa pasta! La paragonò alla famosa opera di Vincenzo Bellini, gloria musicale catanese. Fu così che, da allora, questa semplice pasta con melenzane fritte e ricotta grattugiata prese questo nome. E’ il trionfo dei sapori dell’estate: pomodoro fresco, melenzane, basilico, che assemblati in maniera sapiente ed equilibrata, con l’aggiunta della ricotta infornata o salata, raggiungono il massimo dell’espressione siciliana! Ormai è diventato un piatto così famoso da essere cucinato un po’ dappertutto. L’unica particolarità sta nel fatto che, a seconda dei territori, anche siciliani, la ricotta usata può essere quella salata ( più tipicamente...

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Sapori & Ricordi (41). La salsa di pomodoro

Quarantunesimo appuntamento con una ricetta che, a prima vista, può sembrare banale; per noi siciliani non lo è affatto, tant’è vero che la pasta al pomodoro costituisce il piatto principale della nostra tavola! Un buon piatto di spaghetti al pomodoro è uno dei simboli dell’italianità nel mondo!Ormai, le nuove generazioni, sono abituate ad acquistare la salsa già confezionata industrialmente e sconoscono tutto il lavoro che c’è dietro per la sua preparazione! A cominciare dalla coltivazione del pomodoro, ortaggio della cui esistenza nel nostro territorio dobbiamo ringraziare Cristoforo Colombo che lo portò in Europa dalla lontane Americhe! E come non citare la famosa “Ode al pomodoro” in cui Pablo Neruda lo definisce “ astro della...

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Sapori & Ricordi (40). Il canazzo

Il nome della pietanza lascia davvero perplessi! Nel vocabolario siciliano, alla voce “canazzo”troviamo che si tratta di un dispregiativo riferito al cane ( canazzu i mannara, canazzu i bancata). Ma, riferito al cibo, nella consuetudine gastronomica siciliana, si riferisce, più che altro, alla maniera di cucinare insieme gli ortaggi della stagione estiva, unendoli alla rinfusa, cioè a “canazzu”! D’altra parte il dialetto siciliano è ricco di termini intraducibili che, altrimenti, perderebbero quel significato che risiede molto spesso nel suono “onomatopeico” della parola. Nel nostro caso il termine “canazzu” indica un modo “grossolano” di preparare la pietanza i cui ingredienti sono messi così, alla rinfusa, costituendo, però, un piatto...

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Sapori & Ricordi (39). I capperi sotto sale e sott'aceto

Del cappero e della sua presenza nelle regioni del mediterraneo si parla nella letteratura greca e, ancor prima, nella Bibbia. I verdi cespugli di capperi adornano le campagne aspre e pietrose prospicienti il mare, nutrendosi del succo della terra e del nettare del vento. Generosamente offrono i propri bottoni floreali di un bel color bianco e violaceo. E’ proprio prima della fioritura che bisogna raccogliere i gustosi bottoncini che, opportunamente conservati, sia sotto sale che sott’aceto, serviranno a condire le tipiche pietanze mediterranee.Qui vi darò ambedue le ricette che, naturalmente, presuppongono una bella passeggiata nel territorio vicino al mare, fra le vecchie case ed i muretti a secco, fra le pietre ed i sentieri che...

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Sapori & Ricordi (38). Le nuvolette

Si tratta di biscotti morbidi a forma tonda od ovale, tipici della cucina nebroidea. Evocano antichi ricordi, le nuvolette: la vecchia cucina con le mattonelle bianche e azzurre, i fuochi da cottura a legna, con la brace e quelli con i cerchi concentrici in ferro, il forno a legna, le pentole di rame appese ai muri, la mailla per impastare il pane o la pasta, il bagano di terracotta smaltata di color bianco e verde. E’ qui dentro che viene lavorato l’impasto di questi deliziosi biscotti, buoni a colazione con latte e caffè oppure al pomeriggio con un tè o una tisana, o, ancora, dopo cena con un bicchierino di marsala! Pur essendo dei dolci tipicamente pasquali, vengono preparati durante tutta la stagione primaverile, periodo in cui le...

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Sapori & Ricordi (37). I carciofini sott'olio

E’ consuetudine antica, in Sicilia, preparare le conserve. Le brave massaie d’una volta, ai tempi in cui non esistevano frigoriferi e congelatori, avevano l’abilità di conservare in vari modi i prodotti che l’orto regalava abbondantemente in ogni stagione. I carciofi, ortaggi primaverili, venivano anch’essi utilizzati in vari modi e, il metodo che più si prestava alla conservazione era il “sott’olio”. In campagna, naturalmente, c’era l’opportunità di andare direttamente nel campo a scegliere quelli più teneri e sani! Oggi, comunque sia, procurandoci, dal fruttivendolo, dei carciofi teneri e tutti gli ingredienti necessari, con un po’ di pazienza e abilità manuale, avremo nella nostra dispensa e, poi, sulla nostra tavola, queste vere...

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Sapori & Ricordi (36). I maccheroni al sugo

Qualunque sia la loro origine poco importa: dai cinesi, dagli arabi, dagli antichi romani… Un fatto è certo: i maccheroni sono, per eccellenza, il piatto della festa del nostro territorio. Non c’è domenica o festa comandata degna di questo nome senza un buon piatto di “maccarruna cu sugu e ricotta rattata”! Un’anziana signora mi raccontava della sua infanzia in campagna quando, sua madre, la domenica, si alzava di buon’ora per preparare i maccheroni. Poi, dopo l’immancabile impegno con la Santa Messa nella chiesetta della borgata, subito a casa ad imbandire la tavola della festa!Gli ingredienti per la preparazione della pasta non sono altro che acqua e farina, ma, a fare la differenza, sarà il condimento: un buon sugo preparato con...

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Sapori & Ricordi (35). Gli spaghetti al nero di seppia

Tanto brutti alla vista, quanto gustosi al palato! Infatti, nonostante per alcuni per alcuni la vista di questo piatto sia impressionante, per altri, dal palato fine, è una vera e propria goduria! La ricetta nasce, come tante ricette siciliane, nelle povere cucine dei pescatori che, abituati a non buttare via niente, riuscirono ad utilizzare della seppia persino il “nero” che è contenuto in una piccola sacca e che l’animale utilizza come arma di difesa, gettandolo fuori per colorare di nero tutto il mare che la circonda.La ricetta è semplicissima. Questi sono gli ingredienti per 4 persone:SPAGHETTI: 400 gr.SEPPIE: 500/700 gr.CIPOLLA: 1AGLIO: 1 spicchioOLIO extra vergine d’oliva: q.b.SALE: q.bPEPERONCINO: 1, se...

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Sapori & Ricordi (34). La carne pizzaiola alla messinese

Per il nostro trentaquattresimo appuntamento, una ricetta semplice per un secondo che, pur non essendo da grandi chef, è spesso presente sulle nostre tavole e costituisce un secondo gustoso e gradevole per grandi e piccini. L’origine della carne alla pizzaiola è partenopea: d’altra parte gli inventori della pizza non potevano che estendere la ricetta anche alla carne. Però, noi cugini siciliani, facenti parte dell’antico Regno delle due Sicilie, non potevamo che allinearci e, come al solito, arricchire il piatto con i profumi della nostra terra! Infatti, in molte zone della Sicilia, questa pietanza è arricchita dal gusto dei capperi, delle olive verdi e dell’origano: più siciliani di così non si può!La versione che vi propongo io, del...

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